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Uvp: Congresso progressista a Fénis, Alessia Favre candidata unica alla presidenza

Uvp: Congresso progressista a Fénis, Alessia Favre candidata unica alla presidenza

Intanto il capogruppo regionale Luigi Bertschy annuncia la presentazione in aula consiliare del documento programmatico stilato dalle opposizioni: ''o troviamo una nuova maggioranza o andiamo a casa''

Alessia Favre, la presidente uscente, succederà a se stessa: è sua l’unica candidatura alla presidenza dell’Union valdôtaine progressiste («decisione collegiale del Movimento perché Alessia è il frutto maturo di un’esperienza breve ma intensa» spiega Luciano Caveri) per il primo Congresso progressista in calendario sabato 12 aprile all’hôtel Comtes de Challant di Fénis dalle 8.30 della mattina e che avrà come temi: la situazione politica, l’autonomia e l’identità, l’economia e il lavoro e l’Europa e il federalismo.
Riferendosi allo stallo in Regione il capogruppo regionale dell’Uvp Luigi Bertschy ha sottolineato: «Il congresso cade in un momento politicamente significativo per l’intera Valle d’Aosta, discuteremo di temi politici di attualità, ci confronteremo su quanto sta accadendo in Consiglio Valle e raccoglieremo le sensazioni della base» e annuncia: «lanceremo in aula venerdì il documento programmatico nel quale sono definiti una serie di punti e una linea politica. Su questo o troviamo una nuova maggioranza o andiamo a elezioni anticipate». Bertschy cita le parole di Leonardo La Torre, ago della bilancia della crisi politica: «E’ ora di azzerare tutto. Secondo me la Giunta deve dimettersi, si deve ricominciare da zero con il dialogo per trovare delle soluzioni. Altrimenti si torna alle elezioni».
Così Favre sulla sua candidatura: «Ho riflettuto a lungo prima di rimettermi in gioco ma guardando alla squadra con la quale intendo lavorare ho deciso di continuare a contribuire alla crescita del nostro movimento convinta che l’Uvp sia fondamentale per lo sviluppo di un processo democratico della comunità valdostana». Favre ha poi parlato del suo progetto che comprende la formazione dei giovani e degli amministratori con la creazione di «une école de politique», il radicamento sul territorio, la modifica della legge elettorale, la ridiscussione degli accordi sul federalismo fiscale, la gestione dei rifiuti, il lavoro, la legalità e la trasparenza nella politica.
Nella conferenza stampa di presentazione dell’assemblea del leone dorato Favre ha ripercorso le tappe del movimento dalla sua nascita – nel gennaio del 2013 – alle politiche «che ci hanno collocato come secondo partito regionale» alle regionali «che hanno validato, con l’elezione di sette consiglieri, il progetto progressista per il cambiamento che continuiamo a riaffermare», il lavoro in Consiglio Valle e la creazione dei gruppi progressisti sul territorio. Il congresso è aperto agli iscritti – 350 – a tutti coloro che hanno sottoscritto il manifesto o lo sottoscriveranno sabato. Tutte invitate le forze politiche ma all’appello hanno risposto per ora le forze di opposizione alleate – Alpe, Pd-Sinistra valdostana e M5S – e il Partito Autonomista Trentino Tirolese. Silenzio sul fronte di Union valdôtaine e Stella Alpina e di Forza Italia.
(foto: Luigi Bertschy, Alessia Favre, Luciano Caveri, Elisa Bonin e Sabina Thoux)
(danila chenal)

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