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FI: Lattanzi, riforma della legge elettorale regionale e poi alle urne

FI: Lattanzi, riforma della legge elettorale regionale e poi alle urne

Il coordinatore regionale boccia un governo di larghe intese e lo fa nella conferenza di presentazione dell'europarlamentare Lara Comi che incassa il sostegno valdostano per le Europee di maggio

«Che si trovi l’accordo per una nuova legge elettorale regionale e poi si torni alle urne». Sullo stallo politico in Regione è categorico il coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Lattanzi, parlando alla platea dell’Hostelelrie du Cheval Blanc dove ha accolto l’europarlamentare del collegio del Nor-Ovest Lara Comi in visita in Valle d’Aosta e al quale va l’appoggio dei forzisti per le elezioni europee del 25 maggio.
Ricorda Lattanzi: «Nel 2010 abbiamo presentato una proposta di legge elettorale per l’elezione diretta del presidente della Regione e nella quale era previsto un forte premio di maggioranza. Se fosse stata approvata avremmo oggi un governo legittimato. La Giunta sta facendo zero di zero per l’economia valdostana e intanto le aziende continuano a chiudere e i valdostani a non avere risposte».
Spara a zero su un possibile governo di larghe intese: «Non c’è alcuna possibilità: forse troveranno accordi sul nuovo ospedale, sull’universitè, sulle partecipate, sull’assunzione dei forestali? No visto che le posizioni sono diametralmente opposte. Non c’è una maggioranza possibile». Caustico poi sulle scelte degli ex alleati per le Europee: «Dopo 38 anni non sono stati in grado di esprime un candidato». Un accenno alla situazione politica regionale arriva anche da Comi: «Questo stallo, così come me lo hanno raccontato, è una grande confusione dove non si capisce quali numeri abbiano la maggioranza e la minoranza; vediamo piuttosto un giro di poltre che infastidisce i valdostani».
La giovane europarlamentare dice «sì alle Regioni autonome ma non all’indipendentismo perché l’Italia è unica». Vede bene lo sviluppo dell’aeroporto Corrado Gex «in chiave Milano Expo 2015». Per l’Europa le parole chiave sono ”ricostruzione e rinnovamento”: «Non dobbiamo distruggere l’eurozona ma cambiare le regole del gioco».
(foto: Lara Comi e Massimo Lattanzi)
(danila chenal)

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