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Agricoltura: per Alpe bisogna smantellare l’Area

Il movimento chiede la revisione della legge istitutiva dell'Ente di erogazione dei contributi agli agricoltori; l'assessore Renzo Testolin risponde no

Il movimento chiede la revisione della legge istitutiva dell'Ente di erogazione dei contributi agli agricoltori; l'assessore Renzo Testolin risponde no

«Area VdA, nata per semplificare l’erogazione dei contributi in agricoltura, è diventata un passaggio burocratico in più: alla faccia della semplificazione assessore Testolin. E’ un organismo gravoso e non pagatore perché il processo di certificazione non è mai stato portato a termine. Gli agricoltori continueranno a giocare a rimpiattino tra un ufficio e l’altro. Non sarebbe meglio sciogliere questo organismo ibrido riportando tutto in capo agli uffici regionali che si interfaccerebbero direttamente con l’Area (l’ente pagatore nazionale)». E’ la denuncia-richiesta fatta in aula consiliare dal consigliere regionale Albert Chatrian (Alpe) nella mattinata di oggi.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura Renzo Testolin. «L’agenzia ha acquisito in questi anni la capacità di interagire con Roma e gli agricoltori». Ammette Testolin che «si può migliorare e che una revisione si può fare» ma sottolinea anche che «Area VdA è comunque riuscita a erogare con continuità i contributi; rispetto al Psr – pagamenti delle misure agro-ambientali -la Valle d’Aosta è tra le prime in Italia. I passi intrapresi non guardano certo a creare nuove poltrone ma si è guardato all’utenza alla quale vogliamo dare risposte sempre più puntuali».
Ha toni concilianti Chatrian nella replica invitando ancora una volta a eliminare il doppione per «risparmiare risorse e velocizzare l’erogazione dei contributi agli agricoltori».
(danila chenal)

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