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Inchiesta ospedale, il presidente Rollandin: «Mai avuto alcun ruolo attivo, ho firmato l’atto che mi è stato dato dalle strutture competenti»

Inchiesta ospedale, il presidente Rollandin: «Mai avuto alcun ruolo attivo, ho firmato l’atto che mi è stato dato dalle strutture competenti»

Nella penultima udienza del processo con rito abbreviato, in attesa delle richieste del pm Daniela Isaia, dichiarazioni spontanee anche del costruttore Giuseppe Tropiano

Sono stati il presidente della Regione, Augusto Rollandin, e l’ex amministratore unico della società St-Bernard Srl nonché titolare della Edilsud Srl, Giuseppe Tropiano, i due dei sette imputati che questa mattina – nell’aula al terzo piano del palazzo di giustizia di Aosta – hanno reso dichiarazioni spontanee nell’ambito della penultima udienza del processo con rito abbreviato che si sta celebrando davanti al gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, relativamente all’inchiesta ‘Usque Tandem’ sul parcheggio pluripiano e sui lavori di ampliamento dell’ospedale Umberto Parini di Aosta.
Entrato a palazzo di giustizia attorno alle 9.20, Rollandin ne è uscito mezz’ora dopo, a seguito di una deposizione durata sette minuti, dalle 9.39 alle 9.46. «Io non ho avuto alcun ruolo attivo, se non quello di firmare l’atto che mi è stato dato – ha dichiarato una volta uscito dall’aula -. Mi sento tranquillo perché non ho avuto alcun ruolo in questo atto come per tutti gli altri. Io firmo quanto mi viene sottoposto, una volta che è stato vistato da tutte le strutture che hanno la competenza per seguire la predisposizione dell’atto».
Riguardo alla contestata «soppressione» di due mezze pagine della relazione prestazionale – redatta dallo studio dell’ingegner Serafino Pallù – allegata al contratto preliminare di compravendita di cosa futura legato all’acquisto del parcheggio pluripiano dell’ospedale Parini dalla società St-Bernard Srl, il presidente Rollandin ha affermato che si sarebbe trattato di un «errore della macchina (della stampante, ndr)».
Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pm Daniela Isaia, che alle 12.30 era giunta circa a metà della sua requisitoria, che si concluderà con le eventuali richieste di condanna, la presunta difformità nei documenti – in particolare la «soppressione» delle due mezze pagine e l’aggiunta di alcuni dettagli «rilevanti» nel contratto di compravendita del parcheggio pluripiano stipulato tra la società St-Bernard Srl e l’amministrazione regionale (rispetto a quello approvato in Giunta) – avrebbe prodotto «un ingiusto profitto e un rilevante vantaggio patrimoniale alla società St-Bernard Srl».
Per questo primo filone dell’inchiesta ‘Usque Tandem’ condotta dai Carabinieri, imputati di concorso in abuso d’ufficio – oltre a Rollandin – figurano l’ingegnere Serafino Pallù e il costruttore Giuseppe Tropiano, che dopo aver salutato i giornalisti presenti all’ingresso del Tribunale con l’espressione «Fate i bravi, che poi le pagate le conseguenze», all’uscita da palazzo di giustizia – attorno alle 12.20 – ha dichiarato di aver «ascoltato le posizioni di tutti e parlato per 2/3 minuti. Ho precisato alcuni punti che mi sembrava giusto precisare, dettagli di poco conto», ha spiegato.
In attesa delle richieste che verranno formulate tra qualche ora dal pm Daniela Isaia e della sentenza prevista (salvo imprevisti) nell’udienza dell’8 ottobre, il 24 settembre scorso furono ascoltati tre testimoni in sede di udienza preliminare.
Il primo, il dirigente della Presidenza della Giunta, Massimo Balestra, spiegò le procedure di conservazione dei documenti, con specifico riferimento alla relazione prestazionale – redatta dallo studio dell’ingegner Serafino Pallù – allegata sia alla delibera di Giunta regionale che ha dato origine a tutta l’operazione sia al contratto preliminare di compravendita di cosa futura. Nella relazione allegata al contratto preliminare emerse la mancanza di due mezze pagine, dettaglio che secondo la Procura (proprio per via della presunta omissione di tutta una serie di obblighi nelle lavorazioni) avrebbe fornito un «ingiusto profitto» alla società St-Bernard Srl. Il dirigente Balestra, in tale occasione, ribadì che si trattò di un «errore informatico» all’atto della stampa del documento.
Il secondo, la professoressa del Politecnico di Torino, Gabriella Peretti, membro della commissione di aggiudicazione dei servizi di ingegneria e architettura per l’ampliamento dell’ospedale, riferì sui criteri di valutazione adottati nella procedura vinta dalla societa’ CSPE Srl di Firenze.
Il terzo, l’avvocato Hebert D’Hérin, specializzato in materia di appalti pubblici, spiegò invece il perché venne fornito parere favorevole all’aggiudicazione senza gara alla Edilsud Srl dei lavori di realizzazione del cunicolo sotterraneo sotto via Roma: l’Edilsud Srl sarebbe stata «l’unica impresa» che, partendo da un terreno di proprietà della St-Bernard Srl, avrebbe avuto la possibilità di costruire l’opera.
A processo risultano sette personaggi accusati a vario titolo di abuso d’ufficio aggravato e turbativa d’asta: oltre a Rollandin, Tropiano e al progettista nonché direttore dei lavori, Serafino Pallù, figurano l’amministratore unico della società di scopo Coup Srl, Paolo Giunti, il responsabile unico del procedimento per Coup Srl, Alessandro De Checchi, e gli ingegneri napoletani aggiudicatari dei servizi di ingegneria e architettura dell’ampliamento a Est dell’ospedale, Matteo Gregorini e Biagio De Risi, della società CSPE Srl di Firenze.
In foto il presidente della Regione, Augusto Rollandin, mentre questa mattina entra in Tribunale ad Aosta unitamente al suo pool legale.
(patrick barmasse)

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