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Truffarono ex gioielliere di Aosta: 10 mesi a testa per Santo e Domenico Mammoliti

Truffarono ex gioielliere di Aosta: 10 mesi a testa per Santo e Domenico Mammoliti

Il primo ha patteggiato la pena, il secondo è stato condannato nel processo con rito abbreviato di questa mattina; l'inchiesta - dopo una prima archiviazione - venne riaperta a seguito di intercettazioni emerse nell'operazione 'Hybris'

E’ stato definito questa mattina – giovedì 20 novembre – il processo a carico di Santo e Domenico Mammoliti, rispettivamente di 40 e 27 anni, accusati di aver sottratto con l’inganno una cifra attorno ai 15.000 euro a un ex gioielliere (ora in pensione) del Capoluogo.
Santo Mammoliti ha patteggiato 10 mesi di carcere e 300 euro di multa davanti al giudice monocratico del Tribunale di Aosta, Davide Paladino, mentre Domenico Mammoliti è stato condannato alla medesima pena nel processo con rito abbreviato.
Entrambi gli imputati, sia Santo Mammoliti (difeso dall’avvocato Emanuela Bellini di Torino) sia Domenico Mammoliti (difeso dall’avvocato Antonino Laganà di Torino), hanno potuto contare sulla riqualificazione del reato contestato loro da estorsione aggravata a truffa aggravata.
I fatti contestati risalgono al 2012 e rientrano in un’inchiesta che, dopo una prima archiviazione, venne riaperta a seguito di alcune intercettazioni operate dai carabinieri nell’ambito dell’operazione ‘Hybris’ sulla presenza di personaggi legati alla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta.
In un simile contesto, Santo Mammoliti avvicinò l’ex gioielliere proponendosi di dargli una mano in alcune faccende domestiche e nel disbrigo di piccole commissioni in città, tirando ben presto dentro nel piano criminoso anche Domenico Mammoliti.
Tra le diverse azioni promosse dai due, secondo gli inquirenti, ci fu quella di fingersi intermediari in contatto con alcuni fantomatici funzionari del commissariato di Polizia di Ivrea, che – nel racconto propinato all’anziano gioielliere – sarebbero stati impegnati nel recupero di una cassetta piena di gioielli (tra cui diversi diamanti) che in realtà sarebbero stati loro stessi a fare sparire dall’abitazione dell’anziano.
Tra le diverse contestazioni presenti nel fascicolo, anche il passaggio di una mazzetta da 5.000 euro nelle mani di Santo Mammoliti, episodio documentato in un’attività di appostamento da parte dei carabinieri.
Nella foto l’arrivo di Santo Mammoliti in Tribunale ad Aosta nella penultima udienza del processo.
(pa.ba.)

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