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Casinò, la maggioranza si astiene sul futuro di Luca Frigerio nel prossimo management della casa da gioco

Casinò, la maggioranza si astiene sul futuro di Luca Frigerio nel prossimo management della casa da gioco

Il risultato della risoluzione - 18 astenuti e 17 a favore - fa infuriare l'opposizione; operatività della task force a rischio, visto che i suoi lavori erano sospesi «in attesa di una risposta da parte dei componenti dell'Uv e di Stella Alpina»

Risoluzione respinta con 18 astenuti (Union Valdôtaine e Stella Alpina) e 17 voti favorevoli (Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Pd Sinistra VdA e M5S).
La maggioranza decide di non prendere posizione – almeno per ora – a riguardo del futuro management della St-Vincent Resort & Casinò, o meglio a riguardo dell’opportunità di escludere fin da ora la possibilità che nei futuri piani della casa da gioco valdostana possa nuovamente rientrare l’attuale amministratore unico della società, Luca Frigerio.
Il problema è che i lavori della cosiddetta ‘task force’ erano sospesi «in attesa di una risposta da parte dei componenti dei gruppi dell’Union Valdôtaine e di Stella Alpina», una risposta – quella manifestata con la bocciatura della risoluzione – che non deve essere troppo piaciuta ai quattro gruppi di minoranza.
«La task force ha dei limiti, qui si tratta di voltare pagina anche perché sta per concludersi il mandato dell’amministratore unico Luca Frigerio», ha sottolineato il capogruppo dell’Uvp, Luigi Bertschy, nel presentare l’iniziativa – sottoscritta anche da Alpe, M5S e Pd Sinistra VdA – che impegnava l’esecutivo della Valle d’Aosta a «non riproporre per il prossimo organo di amministrazione della St-Vincent Resort & Casinò l’attuale amministratore unico Luca Frigerio».
«Squadra che perde, si cambia», ha tuonato dai banchi dell’opposizione il consigliere del Pd Sinistra VdA, Jean-Pierre Guichardaz, con l’assessore regionale con delega alla casa da gioco, Ego Perron, che ha cercato di buttare acqua sul fuoco: «Abbiamo ben presente che l’azienda deve provvedere con urgenza a una nuova organizzazione delle risorse umane e alla presentazione di un nuovo piano di rilancio, ma non penso che sia corretto ridurre il tutto a un ‘Frigerio sì, Frigerio no’. Devono essere svolti degli approfondimenti sul lavoro fatto e sui risultati ottenuti».
Insomma, Perron – che ha affermato che «i contenuti di questa risoluzione non sono da noi condivisi» – si è impegnato ad affrontare la questione all’interno della task force, con il consigliere dell’Uvp, Bertschy, che – chiedendo sarcasticamente se l’intervento dell’assessore Ego Perron «è a nome dell’intera maggioranza, in tal caso mi scuso per avere svegliato l’altro gruppo di maggioranza, quello della Stella Alpina» – ha concluso: «La risposta dell’assessore Perron non ha dato nessuno risposta ai nostri tre punti sollevati», ovvero «non riproporre l’attuale amministratore unico Luca Frigerio in occasione dell’assemblea della casa da gioco di St-Vincent per il prossimo rinnovo dell’organo di amministrazione della St-Vincent Resort & Casinò, operare affinché il prossimo organo di amministrazione provveda a un sostanziale ricambio del management così da perseguire con una rinnovata credibilità una efficace azione di rilancio della casa da gioco e presentare un disegno di legge regionale che preveda, senza oneri economici aggiuntivi rispetto alla situazione attuale, la creazione di un organo collegiale in cui siano rappresentate anche le istanze del territorio», si legge nella risoluzione.
Dopo l’intervento del presidente della Regione, Augusto Rollandin, il consigliere grillino Roberto Cognetta ha incalzato: «Ho ascoltato con molta attenzione le parole del presidente della Regione, che ora ci viene a dire che Frigerio ci darà delle risposte. Questo ce lo garantisce? Perché non ce le ha date fino a oggi? Forse perché prima non aveva l’assenso di qualcuno?», sono stati gli interrogativi posti al termine del suo intervento.
Il consigliere dell’Uvp, Elso Gerandin, ha commentato: «La task force non ha alcun senso di esistere se il governo non dà attuazione a quanto approvammo il 27 marzo 2014», facendo riferimento alla risoluzione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale (con 17 voti a favore e 16 contrari) che invitava all’immediata revoca dell’intera dirigenza del Casinò. «Quella risoluzione era alla base della nostra volontà di partecipare ai lavori della task force», ha aggiunto.
Quindi, un nuovo affondo del consigliere del Leone dorato, Luigi Bertschy: «Questa azienda deve avere un momento di ripartenza, dopo le festività natalizie le sale sono tornate vuote. I guardaroba vengono aperti soltanto in occasione delle serate della ‘Pecora Nera’», chiara allusione alle poche persone che frequenterebbero la sala da gioco in questo periodo.
(pa.ba.)

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