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Sanità, il direttore generale dell’Azienda Usl resto al suo posto

Sanità, il direttore generale dell’Azienda Usl resto al suo posto

Respinta una risoluzione delle forze di minoranza che ne chiedeva la revoca per conflitto d'interessi

Con 18 voti contrari e 16 favorevoli il Consiglio regionale ha respinto una risoluzione presentata congiuntamente dai gruppi di opposizione (Alpe, Pd, M5S e Uvp) per la revoca a Lorenzo Ardissone (foto) della direzione dell’Azienda Usl Valle d’Aosta. Non ha partecipato al voto il consigliere di Alpe, Alberto Bertin.
L’assessore alla Sanità, Antonio Fosson, aveva chiesto di rinviare il voto sulla risoluzione, perché «è giunta comunicazione del Segretario generale, responsabile regionale dell’Anticorruzione, che l’Autorità nazionale esaminerà entro il mese di febbraio la questione. Quindi vi chiederei di aspettare l’esito delle verifiche.», ha detto.
Il Consigliere dell’UVP Laurent Viérin ha replicato che «la sanità valdostana vive oggi una situazione di imbarazzo, perché chi è stato nominato al vertice dell’USL ha una situazione di conflittualità di interessi. Dopo un confronto tra forze di opposizione, abbiamo concordato che oggi il Consiglio deve decidere dal punto di vista politico al di là delle norme. Il parere dell’Anticorruzione nazionale è scritto e il caso della Valle d’Aosta è citato ad esempio di ciò che non bisogna fare».
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha aggiunto che «quando è stata presa la decisione, tutti gli organi competenti hanno dato parere favorevole, poi è arrivato un orientamento dell’Anticorruzione nazionale, alla quale abbiamo chiesto di fare chiarezza. Comprendiamo la delicatezza della questione, ma vi chiediamo davvero di aspettare dieci giorni per avere la risposta. Questo per correttezza.»
Per il Consigliere del M5S Roberto Cognetta, «l’incarico non andava assegnato perché la nomina era in contrasto con i dettami di legge. Secondo noi c’è stato un errore da parte degli uffici e noi crediamo che la risoluzione debba essere votata.» Cognetta ha chiesto il voto segreto e per questo motivo Alberto Bertin (Alpe) ha comunicato di non partecipare alla votazione «perché il voto segreto è una questione seria e va utilizzato con criterio e non può essere lasciato ai malpancisti di turno che creano soltanto confusione.»
(re.newsvda.it)

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