Notte degli gnomi, una novantina i rospi salvati
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di news il
19/03/2015

Notte degli gnomi, una novantina i rospi salvati

No, non sono velenosi e non sono nemmeno viscidi.
No non si mangiano alla Festa delle rane -le loro ghiandoline secernono una sostanza che lo rendono amaro e decisamente immangiabile- e no, purtroppo, baciandoli non si trasformano in principi o principesse!
Tante le domande che i bambini hanno fatto agli esperti della struttura flora e fauna che hanno accompagnato i volontari nell’operazione di salvataggio dei rospi in quella che è stata ribattezzata La Notte degli Gnomi.
Martedì sera una quarantina di persone divise tra Brissogne e Chavonne (Villeneuve), armate di giubbotto catarifrangente, torcia e sacchetti o secchielli, hanno setacciato i prati dove gli anfibi sono soliti scavare le proprie tane nel tentativo di aiutarli nella migrazione verso le aree umide dove sono nati.
I rospi hanno una sorta di radar che li indirizza nei luoghi della nascita che scelgono a loro volta per deporre le uova, ma a volte succede che nell’attraversare le strade, abbagliati dai fari delle auto, rimangano uccisi.
Per questo motivo, la struttura flora e fauna dell’assessorato all’agricoltura organizza da qualche anno operazioni di recupero dei rospi nelle località storiche di passaggio, come Brissogne e Villeneuve, per aiutarli a superare indenni gli attraversamenti stradali, come già succede in altre zone d’Italia e d’Europa. Trattandosi di interventi di valore ecologico ed educativo l’assessorato ha deciso di aprire, tre anni fa, l’iniziativa a tutti i volontari che desiderano partecipare e le adesioni hanno stupito gli stessi organizzatori.
Una novantina gli esemplari di rospi, ma anche qualche rana, che sono stati salvati nelle due battute di salvataggio. «Siamo molto soddisfatti – commenta l’erpetologo Ronni Bessi -, nonostante le condizioni non fossero proprio ideali, faceva un pochino freddo e pioveva poco, una buona popolazione di rospi si è messa in marcia. A Brissogne abbiamo liberato 42 rospi, 10 rospe e 16 rane, a Chavonn (dove è stata avvistata anche una splendida salamandra, ndr) sono stati un’altra quarantina. I partecipanti, soprattutto i bambini, hanno molto apprezzato l’iniziativa e la tesserina ricordo che abbiamo lasciato. Per la fine di aprile stiamo organizzando anche il “Save the Frogs day” che si terrà nella zona del campeggio di Sarre e al vivaio regionale di Quart».
In foto alcuni dei partecipanti al salvataggio di Brissogne e due partecipanti con un rospo tra le mani
(erika david)

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