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Trasporti: tramonta il sogno di un ‘Corrado Gex’ a vocazione commerciale

Trasporti: tramonta il sogno di un ‘Corrado Gex’ a vocazione commerciale

Il piano di sviluppo dell'aeroporto valdostano al centro del Consiglio regionale monotematico; per lo scalo il futuro è un utilizzo «preminentemente turistico»; per l'autostrada, una risoluzione impegna a lavorare per tagliare i pedaggi

Per l’aeroporto ‘Corrado Gex’ di St-Christophe si va verso un utilizzo «preminentemente turistico». Lo ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin, intervenendo nella discussione sul futuro dei trasporti in Valle d’Aosta, all’ordine del giorno del Consiglio Valle monotematico in programma oggi, giovedì 9 aprile.
Sulla tratta autostradale valdostana, quindi, ha commentato: «Sulle tariffe, seppure qualche apertura ci sia stata, bisognerà ottenere risultati più incoraggianti». Sulla linea ferroviaria rilancia: «Quantomeno dovrebbe diventare di interesse nazionale e non meramente regionale, per farlo bisognerà prendere in considerazione la costruzione di un nuovo percorso ferroviario (che costeggi l’autostrada, ndr) ma è un progetto di lunga gittata. Pensiamoci seriamente».
La prima iniziativa, approvata con 33 voti a favore e 2 contrari (M5S), riguarda le autostrade e i trafori e rivendica in questa fase di trattativa il prolungamento delle concessioni, visto il carattere di collegamento internazionale delle autostrade, una revisione significativa delle tariffe dei pedaggi per i residenti e per favorire lo sviluppo economico e l’accessibilità della Valle d’Aosta.
La seconda risoluzione, approvata con 32 voti a favore e 2 contrari (M5S), riguarda il trasporto pubblico locale su gomma e chiede di rivedere l’attuale Piano di bacino del traffico per adattarlo alla mutata situazione socio-economica della Valle; di attivare un gruppo di lavoro interassessorile per predisporre una bozza del Piano regionale dei trasporti, in modo da definire una visione complessiva e strategica della mobilità pubblica e privata (anche elettrica) in Valle d’Aosta, che favorisca l’integrazione ferro-gomma e tariffaria, sviluppando inoltre la mobilità dolce; di favorire un servizio di transfer da e per gli aeroporti in collaborazione con gli operatori turistici efficiente e a un costo accessibile.
La terza risoluzione, approvata con 32 voti a favore e 2 contrari (M5S), è relativa al trasporto ferroviario e indica una serie di punti da sviluppare: istituire un tavolo di concertazione con i principali portatori di interesse di settore, riunito a cadenza regolare, che permetta la verifica degli impegni assunti nella risoluzione; individuare entro il 30 settembre 2015 gli interventi oggi più efficaci da eseguire, attraverso l’elaborazione di un nuovo studio di fattibilità, fondato sulla situazione attuale; garantire l’affidabilità, la puntualità e il decoro del servizio; agire di concerto con la Regione Piemonte per ottenere dallo Stato adeguati finanziamenti per un efficiente collegamento ferroviario Aosta-Torino di valenza nazionale; conseguire entro le scadenze di legge il trasferimento delle competenze, in modo da poter incidere maggiormente sulla qualità del servizio.
La quarta iniziativa, approvata con 32 voti a favore e 2 contrari (M5S), riguarda l’aeroporto: vista la particolare situazione congiunturale socio-economica, si prende atto dell’attuale insostenibilità dell’aeroporto commerciale per procedere all’aggiornamento del Master plan rivedendo gli obiettivi strategici per valorizzare gli investimenti fatti e la vocazione turistica, chiedendo nel contempo di ottimizzare la struttura interna all’amministrazione regionale, che si occupa di coordinare le politiche, gli investimenti e la gestione delle diverse modalità di trasporto in Valle, sia interne sia rivolte all’esterno.
Nella foto il cantiere – tuttora fermo – della nuova aerostazione.
(danila chenal)

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