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L’appello dell’Anpi per le comunali: «andate a votare!»

L'associazione nazionale partigiani d'Italia della Valle d'Aosta interviene a un mese dalle elezioni per ricordare ai candidati attenzioni per il lavoro, le esigenze sociali delle donne e i giovani

L'associazione nazionale partigiani d'Italia della Valle d'Aosta interviene a un mese dalle elezioni per ricordare ai candidati attenzioni per il lavoro, le esigenze sociali delle donne e i giovani

Prima di tutto, andate a votare.
È il consiglio che l’Anpi valdostana, l’associazione nazionale partigiani d’Italia dà a tutti i cittadini che saranno chiamati alle urne domenica 10 maggio per il rinnovo dei Consigli comunali e l’elezione dei sindaci in 68 comuni.
«L’Anpi – in assoluta indipendenza ed autonomia rispetto ai programmi ed ai candidati – ritiene doveroso, in primo luogo, invitare tutte le persone a partecipare al voto – scrive l’associazione in una nota -. La sovranità popolare si esprime – prima di tutto – votando e non è accettabile che, proprio in un momento così complesso e difficile delle istituzioni e degli enti locali, in questo periodo soggetti a riforme profonde, si rinunci ad un diritto, che – nel contempo – è anche assunzione di responsabilità e condizione per esigere dagli eletti L’associazione prosegue ricordando come «In questo momento di grande disorientamento e sfiducia é necessario che la politica torni, ovunque, alla sua funzione essenziale, che è quella di perseguire l’interesse collettivo. Le amministrazioni che verranno elette dovranno garantire correttezza e trasparenza e facilitare l’inclusione».
Inoltre l’Anpi chiede «il rifiuto esplicito di ogni forma risorgente di fascismo e l’impegno per una politica di accoglienza per quanti fuggono da guerre, dittature e carestie».
Un consiglio ai candidati nella stesura dei loro programmi: che si presti attenzione al lavoro, stando a fianco di chi ha bisogno, alle esigenze sociali delle donne e ai giovani.
L’associazione chiude la sua nota chiedendo alle «amministrazioni locali, un impegno formale
a partecipare e promuovere iniziative, commemorazioni ed eventi per ricordare i 70 anni della Liberazione e a prendersi cura dei cippi, lapidi e monumenti presenti nei propri territori comunali, comprese le tombe nelle quali sono sepolti i partigiani caduti durante la Resistenza».
(re.newsvda.it)

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