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Trasporti: si chiama Flirt3 il nuovo treno bimodale per la Valle d’Aosta

Trasporti: si chiama Flirt3 il nuovo treno bimodale per la Valle d’Aosta

Elettrico più diesel, eliminerà la rottura di carico di Ivrea. Il primo esemplare sarà in funzione nella primavera del 2018

Si chiama Flirt3, è il nuovo treno bimodale della svizzera Stadler – 6 mila dipendenti e 2 miliardi di fatturato -, il cui contratto per la fornitura di una flotta di cinque esemplari (estensibile fino a dieci) è stato siglato questa mattina a palazzo regionale. Costo della fornitura, compresa la manutenzione per cinque anni, è di 43 milioni, finanziati con fondi statali e europei.
Flirt è l’acrononimo di Fast (veloce), Light (leggero), Innovative, Regional, Train; “In effetti, si tratta di un treno che può raggiungere i 160 kh/h in funzione elettrica e i 130 in quella diesel – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa in biblioteca regionale ad Aosta l’ingegner Maurizio Oberti di Stadler -, leggero, perché pesa appena 18 tonnellate per asse; innovativo, perché è la derivazione tutta nuova di tecnologia introdotta nel 2002 e venduta in un migliaio di esemplari in quindici nazioni nelle versioni elettriche o diesel”.
“Con questo treno sarà eliminata la rottura di carico a Ivrea e Trenitalia si è impegnata a utilizzarlo, quindi non ci sono più dubbi in merito ai vantaggi che si potranno avere”, ha rassicurato l’assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz.
“Si tratta di elettrotreno con modulo centrale diesel, che in futuro potrà anche essere eliminato per lasciar spazio alla sola funzione elettrica – ancora Oberti -. La fornitura standard prevede tre casse (“vagoni”, ndr) per i passeggeri, con 60 posti a sedere ciascuna e il doppio in piedi. Eventualmente, può essere aggiunta una cassa. L’entrata, a raso, eliminerà qualsiasi tipo di barriera. Inoltre particolare attenzione è stata posta sull’utilizzo turistico del treno, tanto che sarà previsto il trasporto di biciclette e sci”.
La notevole potenza di Flirt3 (3 kVcc in modalità elettrica e motori diesel V8 da 600 cv) e la leggerezza (al massimo 18 tonnellate per asse) permetteranno un risparmio in termini di emessioni del 10-15% e la possibilità di recuperare eventuali ritardi accumulati causa imprevisti grazie alla sua notevole accelerazione.
“Siamo molto soddisfatti di questa scelta – ha concluso Marguerettaz -, che dovrebbe mettere d’accordo tutti. Non ci resta che attendere la primavera del 2018, quando il primo Flirt3 effettuerà il suo primo viaggio”.
(l.m.)

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