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Criminalità organizzata: Alpe chiede osservatorio permanente

Criminalità organizzata: Alpe chiede osservatorio permanente

Il gruppo Alpe in Consiglio regionale ha depositato una proposta di legge; Bertin: «un strumento utile a prendere coscienza della situazione e a monitorare»

«Non esistono isole felici. La mafia è ovunque». Forte di questa convinzione, il gruppo Alpe in Consiglio regionale ha depositato una proposta di legge perchè sia istituito un osservatorio permanente sulle associazioni criminali. La legge si compone di sette articoli; all’articolo 1 si legge «presso il consiglio regionale si istituisce l’Osservatorio permanente sulle associazioni criminali di tipo mafioso, al fine di favorire la prevenzione e la repressione del crimine organizzato attraverso la conoscenza, il monitoraggio e lo scambio di informazioni sulle infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e produttivo valdostano». Spiega il consigliere Alberto Bertin: «la presenza mafiosa al Nord deve essere ormai letta in termini non già di mera infiltrazione, quanto piuttosto di interazione-occupazione». Due anni fa, il Consiglio regionale approvò all’unanimità una mozione, della quale il consigliere Bertin era il primo firmatario – per l’istituzione di un Osservatorio permanente; nel genanio 2013 la Commissione consiliare speciale per l’esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose concluse la sua attività e confermò la necessità di un monitoraggio continuo. «Bisogna smetterla di minimizzare la situazione – ha commentato Bertin – la proposta intende accelerare i tempi, che non sono più procrastinabili, per affrontare con metodo un problema serio e preoccupante. Un piccolo strumento però molto utile per prendere coscienza della situazione, cercare di interpretarla e tenerla costantemente sotto osservazione».

Nella foto, il consigliere di Alpe Alberto Bertin.

(c.t.)

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