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Tragedia La Thuile: una condanna e due assoluzioni per maestri sci

Tragedia La Thuile: una condanna e due assoluzioni per maestri sci

Il gup del Tribunale di Aosta, Maurizio D'Abrusco, ha inflitto 12 mesi di reclusione a Chantal Ferraris per concorso nell'omicidio colposo del piccolo Lorenzo Bacci; riconosciute provvisionali ai parenti del bambino per 805 mila euro

E’ stata condannata a 12 mesi di reclusione (pena sospesa) Chantal Ferraris, 24 anni, la maestra di sci accusata di concorso in omicidio colposo relativamente alla morte del piccolo Lorenzo Bacci, il bimbo milanese di 7 anni trovato privo di vita nel primo pomeriggio del 28 marzo 2015 nel comprensorio sciistico di La Thuile, incagliato tra le maglie di un paravalanghe.
Assolti «per non avere commesso il fatto» gli altri due maestri di sci a processo, Pieryck Boche, 30 anni, e Fabrizio Grange, 24.
Nell’ambito della sentenza, sono state accordate provvisionali ai parenti del piccolo Lorenzo per complessivi 805 mila euro.
Il giudice ha inoltre ordinato l’invio degli atti in Procura per vagliare eventuali responsabilità anche del direttore della Scuola di sci di La Thuile, Ferruccio Baudin.
I fatti
I tre maestri, quel giorno, erano stati inviati sulle piste dalla Scuola di sci di La Thuile – diretta da Ferruccio Baudin – per seguire una ventina di bambini – tra i quali il piccolo Lorenzo – impegnati nella manifestazione di beneficenza Diamo una manche a Telefono Azzurro.
Finita la sua discesa, secondo le testimonianze raccolte nelle ore immediatamente successive alla disgrazia dal commissario capo della Squadra mobile della Questura di Aosta, Nicola Donadio, il bambino – nel parterre di arrivo della gara, zona sotto la sorveglianza della maestra Chantal Ferraris – si tolse gli sci e iniziò a giocare con alcuni suoi amichetti. A un certo punto, però, scarponi ai piedi, insieme ad altri suoi due coetanei, si allontanò dalla zona di arrivo, inoltrandosi poi da solo nel bosco, distante diverse centinaia di metri dal punto di ritrovo dei piccoli discesisti all’arrivo.
Notata l’assenza di Lorenzo Bacci, furono gli stessi maestri di sci a lanciare l’allarme, organizzando squadre di ricerca a piedi. Il corpo del piccolo, quindi, venne avvistato in un dirupo soltanto grazie al sorvolo della zona da parte dell’elicottero del Soccorso alpino valdostano. Lorenzo Bacci, secondo gli accertamenti del medico legale Maurizio Castelli, morì soffocato tra le maglie di un paravalanghe.
Le prime reazioni
Esprimono soddisfazione per le assoluzioni dei loro assistiti, le difese di Pieryck Boche e Fabrizio Grange, rappresentati in aula nell’ordine dall’avvocato Federica Gilliavod e dai legali Davide Sciulli e Jacques Fosson.
Per quanto riguarda la posizione di Chantal Ferraris, invece, l’avvocato Federico Parini commenta: «Da una prima valutazione, posso dire che l’esito del giudizio è accettabile parzialmente, anche perché crediamo fermamente nella bontà dell’operato anche della maestra Chantal».
Da quanto appreso, le motivazioni della sentenza verranno depositate dal gup del Tribunale di Aosta, Maurizio D’Abrusco, entro 30 giorni.
(pa.ba.)

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