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Stella Alpina, «siete ridicoli»

Riceviamo e pubblichiamo il saluto del consigliere regionale del M5S, Roberto Cognetta, ai congressisti di Stella Alpina. Un saluto, non certo tenero, inviato e non letto di persona, causa impegni familiari che impediscono a Cognetta di prendere parte di persona ai lavori di sabato 7 a Pollein.

«Con questo mio scritto voglio portare, ai congressisti della Stella Alpina, il saluto come Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valle d’Aosta a tutti voi. Mi sembra doveroso farlo, dopo la mia presenza al congresso dell’UVP e mi scuso per non essere riuscito a partecipare di persona, ma impegni familiari mi impediscono di essere con voi. Le cose che vorrei dire sono molteplici, ma cercherò di essere breve come è nel mio costume e, soprattutto, per non annoiare la platea.  La prima riflessione che vorrei fare è questa: perché ora, che la poltrona di Marco Viérin traballa, il vostro partito mostra i muscoli, mentre quando ha dovuto fare posto all’ingresso in maggioranza del PD ha sacrificato Marquis senza battere ciglio? Forse perché temete la réunion, in quanto dopo rischiate di contare molto meno nella spartizione dei posti di sottogoverno? Forse perché Marquis conta meno di Viérin? Forse perché nel vostro gruppo la tanto decantata unione nella realtà non esiste? C’è qualche altro motivo? Sarebbe bello avere una risposta sincera da voi, ma questo è impossibile. Credo che i tanti cittadini che si sono avvicinati al vostro movimento negli anni, se ne sono poi allontanati quando hanno capito che il vostro unico scopo politico è la gestione e spartizione del potere, per poi gestire le consulenze, gli affidi diretti e altro, vedi i verbali SITRASB. In questo, voi siete i numeri 2 in Valle d’Aosta, dopo l’Union ovviamente, e, secondo me, è giusto ricordarlo, è la vostra concezione della politica. A voi, gruppo dirigente della Stella Alpina, non interessa fare nulla che non abbia un tornaconto personale o di gruppo. Di tutto ciò che non ha un ritorno, non è importante occuparsene. E l’ultimo caso, quello dei contatti con Tesla, è lì a testimoniare questa cosa, vero Presidente Viérin? Quando avevate la possibilità di cambiare le sorti di questa legislatura appoggiando la Renaissance non avete mostrato i muscoli, ma la coda. Come mai? Forse perché avete fatto il calcolo che perdevate qualche posto in qualche controllata, visto che poi si doveva dividere per 4 e non più per 2? In questi giorni, sui giornali, leggo le tante dichiarazioni e, con molto divertimento, i 7 punti che avete enunciato come punti fondamentali per il rilancio dell’economia. EHI STELLUTI, MA VE LO RICORDATE CHE SIETE VOI AL GOVERNO? Mi sembra incredibile leggere quello che bisogna fare da chi dovrebbe farlo e che è lì da anni. Ma che fate? Vi siete svegliati adesso? Beh, vi dico buongiorno e, se questo è il vostro risveglio dal coma politico, sappiate che quei sette punti sono stati discussi da noi e dalle altre forze politiche d’opposizione mentre eravate in coma. Peccato dormiste.  SIETE RIDICOLI. Alla luce di quanto detto e viste le vostre dichiarazioni sui giornali, credo che tutto quello che il vostro congresso doveva dire lo ha già detto. Il documento programmatico di sintesi in sostanza dirà: toccateci tutto ma non le nostre poltrone; e dei valdostani che ci importa? nulla tanto noi e i nostri amici abbiamo la pancia piena. Concludo con un appello ai tanti militanti di Stella Alpina: se non vi riconoscete più nel modo di fare politica del vostro movimento, vi ricordo che esiste un altro movimento che di stelle ne ha 5, dove si lavora per il bene dei cittadini e non per portare voti e spartirsi poltrone e favori. Quindi chi crede ancora nella politica con la P maiuscola è bene accetto, mentre chi crede nella politica clientelare può venire lo stesso da noi per rendersi conto dal vivo che esiste un altro tipo di politica. Sono certo che, non essendo venuto di persona a casa vostra a dirvi queste cose, non ho urtato la suscettibilità di nessuno. Se qualcuno si è sentito offeso dalle mie parole mi dispiace, ma i fatti sono fatti. Le mie considerazioni sui fatti possono essere sbagliate, ma cercate di comprendere che non tutti riescono a stare sempre zitti mentre tutto intorno i cittadini stanno sempre peggio. Quindi abbiate pazienza e utilizzate un po’ di quel perdono e di quella carità cristiana che dovrebbero essere tra i vostri valori fondamentali per perdonare le parole di un uomo che rappresenta la voce dei senza voce e dei senza padrini politici di questa regione. Buon congresso e buon lavoro. (Roberto Cognetta, consigliere regionale M5S)

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