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Caso BCCV Fénis: indagato assessore Ego Perron

Caso BCCV Fénis: indagato assessore Ego Perron

In merito al fascicolo - anticipato da Gazzetta Matin l'11 gennaio - sul progetto di trasferimento della filiale della Banca dalla sede di proprietà ai locali riconducibili all'assessore regionale; coinvolti pure Marco Linty e Martino Cossard

Presunte promesse di favori e di utilità. E’ questa l’ipotesi di reato – più precisamente di nuova concussione – formulata dalla Procura della Repubblica di Aosta nell’ambito del fascicolo – anticipato l’11 gennaio scorso da Gazzetta Matin – che vede ora formalmente iscritti nel registro degli indagati l’assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, il presidente della Banca di credito cooperativo valdostana, Marco Linty, e il presidente della società controllata Bâtiments Valdôtains Srl, Martino Cossard.Più nel dettaglio, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sull’operazione che, promossa a ridosso del 19 aprile 2015, data di convocazione dell’assemblea dei soci della BCCV per il rinnovo del cda, ne infiammò di fatto la campagna elettorale.Le polemiche – con tanto di raccolta firme da parte di un centinaio di soci correntisti – scoppiarono una volta appreso del progetto di trasferimento della filiale di Fénis della Banca di credito cooperativo valdostana dalla sede di proprietà di località Chez Sapin ai locali in affitto presso l’ex bar ristorante Lo Bistrot, la cui proprietà è riconducibile all’attuale assessore regionale.L’operazione, che aveva già incassato il via libera del cda della Banca, che oltre a fissare in 27 mila euro il canone annuale da corrispondere, deliberò i lavori di adeguamento (a sue spese) dei locali attraverso la società controllata Bâtiments Valdôtains Srl di Martino Cossard, fu di fatto bloccata a causa di un vincolo sul Piano regolatore generale comunale di Fénis tuttora presente, per la soddisfazione dei numerosi soci che sollecitarono a gran voce e in più occasioni un ripensamento da parte dei vertici della Banca.Vincolo a cui, dato l’accordo raggiunto (poi revocato), in un primo momento nessuno dei soggetti interessati aveva evidentemente fatto cenno o comunque prestato attenzione.Interpellato a riguardo, l’assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, conferma: «Ho ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, al momento non ho altro da aggiungere perché aspetto di poter prendere visione degli atti per avere qualche elemento in più».(pa.ba.)

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