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Corte dei Conti: ex carabiniere a giudizio

Corte dei Conti: ex carabiniere a giudizio

Contestato un presunto danno all'immagine a Raphael Mangialardo, che nel 2011 era stato condannato per aver sottratto denaro da un portafoglio smarrito e riconsegnato alla caserma di Verrès

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Valle d’Aosta ha affrontato questa mattina il giudizio per presunto danno all’immagine («4.000 euro o altra quantificazione che si riterrà di giustizia») verso l’Arma dei Carabinieri promosso dalla Procura regionale nei confronti di Raphael Mangialardo, 31 anni di Bari. I fattiL’ex militare nel 2011 fu condannato dal tribunale di Aosta a un anno e quattro mesi di carcere (pena sospesa) per perculato e falso: il 26 dicembre 2010, mentre era piantone al Comando Stazione di Verrès, Mangialardo prese in custodia un portafoglio smarrito da una signora, sottraendo «valori per 700 euro», ostacolando poi le indagini redigendo atti falsi. Qualche giorno, dopo il signore che l’aveva ritrovato e rinconsegnato, incontrò un carabiniere per strada e gli chiese lumi sulla restituzione alla legittima proprietaria sentendosi rispondere: «Quale portafoglio?». Da lì si capi che qualcosa non tornava e cominciarono le indagini. La parola alla difesaLa difesa, rappresentata dall’avvocato Sabrina Molinar Min di Torino, ha chiesto l’insussistenza del danno all’immagine oppure una sua riduzione, «in quanto si trattò di una debolezza: l’uomo restituì nel giro di poco quanto sottratto, quindi non è riscontrabile l’utilità. Poi non ci fu clamor fori, la notizia non fu riportata da nessun media». La replica della procura regionaleIl procuratore regionale, Roberto Rizzi, confermando la richiesta di condanna, ha affermato che «in un territorio piccolo come Verrès, non ci fu bisogno dei mass media, la notizia si diffuse attraverso il passaparola. Senza considerare il fatto che la condotta del convenuto è particolarmente grave se si considera che è stata perpetrata da un carabiniere, figura nella quale le persone dovrebbero riporre la massima fiducia, anche e soprattutto nell’affidare in custodia valori». La sentenza del collegio è attesa nelle prossime settimane.(re.newsvda.it)

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