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Rimborsopoli: M5S chiede passo indietro condannati

Rimborsopoli: M5S chiede passo indietro condannati

Il Pd annuncia il ricorso in Cassazione; Delio Donzel (Sa) e Andrea Padovani (Pd-Sinistra VdA) prendono tempo per riflettere

«Ci dovrebbe essere senso di responsabilità soprattutto in chi si è speso per certi argomenti». A sottolinearlo è il consigliere del M5S Roberto Cognetta, commentando l’inchiesta sui costi della politica in Valle d’Aosta che ha visto 15 condanne di politici ed ex politici valdostani. Non fa nomi il pentastellato ma è chiaro il riferimento alle battaglie sulla legalità e traspraenza portate avanti da Alpe con il capogruppo Albert Chatrian in testa. Su eventuali azioni in Consiglio Valle non si sbilancia ma fa sapere che qualora si trovassero 17 firme per porre fine alla XIV legislatura «la diciotessima per le dimissioni sarà la mia». Ribadito quanto scritto su facebook «a livello personale sono dispiaciuto solo per la consigliera Morelli».

Padovani tempo di riflessione

Si prende il tempo per riflettere Andrea Padovani dell’Altra Valle d’Aosta, secondo escluso alle regionali del 2013 della lista Pd-Sinistra VdA: «devo almeno parlare con gli altri rappresentanti della sinistra e avere certezza dei tempi di sostituzione».

Alpe, mai usato un euro per noi

«La sentenza certifica che nessuno di Alpe ha utilizzato soldi pubblici per scopi personali». Lo sottolinea il capogruppo del Galletto Albert Chatrian, che prosegue: «il reato di finanziamento illecito ai partiti riguarda l’acquisto di striscioni, bandierine, spille e la certificazione di un bilancio». Insomma nulla a che fare con le battaglie sulla legalità e sulla trasparenza. Sul cambiamento degli assetti politici, alla luce della sentenza, è possibilista (improbabile che Andrea Padovani governi con l’Uv) ma si limita a dire: «vedremo».

Pd, ricorso in Cassazione

«Sono fiduciosa che in Cassazione ridefiniranno le responsabilità». Ad anticipare un eventuale ricorso – qualora gli interessati lo decidessero – al terzo e ultimo grado di giudizio è il segratario del Partito democratico Irene Deval. Sugli assetti futuri in Regione non si sbilancia ma dice: «la sentenza arriva sicuramente in un momento delicato e di fragilità di questa legislatura già traballante». Il segretario dem dovrà sbrogliarsela tra un Orfeo Cout, incline a governare con l’Uv, e un Padovani più orientato verso l’opposizione al Leone rampante.

Uv, la soddisfazione

La «soddisfazione per l’assoluzione di Diego Empereur, Ego Perron, Osvaldo Chabod e Guido Grimod» nel processo sui costi della politica è stata espressa in una nota dal presidente dell’Union Valdôtaine Ennio Pastoret. «Non abbiamo mai avuto dubbi – ha sottolineato – sulla correttezza del comportamento, tenuto nei differenti ruoli pubblici e di rappresentanza del movimento, dei nostri quattro aderenti. La sentenza di oggi, che per i rappresentanti dell’Union Valdotaine conferma l’assoluzione già stabilita dal tribunale di Aosta, ne è una testimonianza concreta».

Sa, Donzel confronto con Movimento 

«Per quello che mi riguarda devo ovviamente fare alcune riflessioni e confrontarmi con il mio Movimento». E’ il telegrafico commento dell’assessore comunale della Stella Alpina Delio Donzel che dovrebbe prendere il posto del sospeso Marco Viérin. Il condizionale è d’obbligo perché Donzel avrebbe manifestato la volontà di restare all’Hôtel de Ville. Se la rinuncia si concretizzasse a Palazzo andrebbe Paolo Contoz.(foto: Albert Chatrian e Patrizia Morelli)(danila chenal)

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