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A un anno dal terremoto nel Centro Italia

La Valle d'Aosta tira le somme tra la soddisfazione della Protezione civile

A un anno dal terremoto nel Centro Italia

 

«Il sistema di Protezione civile valdostano è stato apprezzato e ha dimostrato di saper prestare aiuto in caso di emergenza con tempestività, tant’è che è stato uno dei primi a intervenire sul posto» spiega Pierluigi Marquis, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. «La solidarietà e il volontariato sono il nostro fiore all’occhiello- prosegue Marquis – c’è stata una forte partecipazione e la nostra adattabilità ai territori montani ci ha permesso di contraddistinguerci anche fuori valle».

A intervenire nei comuni colpiti dal forte sisma nell’agosto del 2016 sono stati 13 funzionari e 92 volontari; a Tolentino è stata allestita una cucina da campo dove sono stati serviti oltre 6mila pasti alla popolazione.

«Abbiamo messo in campo risorse specializzate negli interventi di montagna, con le unità cinofile dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino», puntualizza Silvano Meroi, direttore della Protezione civile della Valle d’Aosta. «In particolare, abbiamo installato nell’ospedale di Tolentino un “Mapi”, una struttura modulare trasportabile da noi progettata che ha permesso per alcuni mesi di accogliere le persone e di istituire un pronto soccorso d’emergenza – aggiunge. – Anche durante il nostro intervento di gennaio, succeduto alla forte precipitazione nevosa abbattutasi sui paesi terremotati, abbiamo inviato tecnici specializzati, tra i quali Adriano Favre, Valerio Segor e 4 guide alpine, oltre ad aver inviato mezzi sgombraneve regionali e comunali che hanno permesso di ripristinare la viabilità».

Per il momento non è stata richiesta la partecipazione valdostana per il terremoto verificatosi stanotte a Ischia. «In prima battuta saranno coinvolte solo le regioni limitrofe, visto che il territorio coinvolto è circoscritto, ma siamo pronti in caso di necessità d’intervento» commenta Meroi.

(nadine blanc)

 

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