Decreto sicurezza: no del senatore valdostano Lanièce alla fiducia
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 07/11/2018

Decreto sicurezza: no del senatore valdostano Lanièce alla fiducia

Lanièce lamenta il mancato accoglimento della norma sulla salvaguardia dove lo statuto d’autonomia valdostano attribuisce le funzioni prefettizie al Presidente della Regione

Il senatore Albert Lanièce  ha espresso voto contrario alla fiducia posta dal Governo sul decreto sicurezza. «Spiace constatare come, anche con il decreto sicurezza, il Governo faccia fatica a riconoscere e valorizzare le competenze statutarie delle Regioni a statuto speciale». Lo sottolinea in una nota il senatore dell’Union valdôtaine e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie Lanièce.

Statuto, no alla norma salvaguardia

«La maggioranza – spiega Lanièce – non ha voluto accogliere la norma sulla salvaguardia, particolarmente importante nel campo della sicurezza, dove lo statuto d’autonomia valdostano attribuisce le funzioni prefettizie al Presidente della Regione». Prosegue il parlamentare valdostano: «La sua bocciatura, motivata dal fatto che si tratterebbe di una norma pleonastica, è in realtà l’ennesimo sgarbo politico di questo Governo e di questa maggioranza alle Autonomie Speciali. Parliamo infatti di una prassi legislativa consolidata nel tempo, quella che da un lato riconosce dignità politica alle competenze degli Statuti di Autonomia e, dall’altro, contribuisce a chiarire, come è già successo, le nostre competenze rispetto a possibili contenziosi davanti la Corte Costituzionale».

Lanièce segnala inoltre «la bocciatura del nostro emendamento per dare ai Corpi Forestali la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia nelle operazioni di identificazione delle persone fermate, che invece avrebbe favorito una maggiore efficacia nel controllo del territorio, specie nelle aree non urbane».

«Il vero Federalismo è riconoscere e rispettare le competenze di tutte le Popolazioni anche quelle più piccole; ma forse l’idea federalista, in questo Parlamento, è ridotta al lumino: è nostro dovere non lasciarla morire» conclude Lanièce.

Referendum giustizia, PD: i cittadini chiedono riforme vere e utili
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri costituzionali senza offrire soluzioni concrete ai problemi della giustizia"
il 23/03/2026
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri co...
Referendum giustizia: vince il NO
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali
il 23/03/2026
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali