Lettera a Sorbara: Centoz, «non la sottoscriverei»
Il sindaco di Aosta Fulvio Centoz
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 24/07/2019

Lettera a Sorbara: Centoz, «non la sottoscriverei»

Approdano nuovamente in Consiglio Geenna e il caso-Sorbara per mano del leghista Etienne Andrione: «Sapeva che ogni anno un suo assessore organizzava la processione alla Madonna di Polsi»?

«La lettera? Non la sottoscriverei». Liquida così il sindaco Fulvio Centoz l’approdo in consiglio comunale dell’affaire Marco Sorbara e, in particolare, della lettera di sostegno all’ex assessore, in carcere dal 23 gennai scorso nell’ambito dell’operazione Geenna, pubblicata su un quotidiano online valdostano.

Il gemellaggio

L’argomento è stato sollevato dall’interrogazione del consigliere leghista Etienne Andrione, che ha fatto ex escursus sulla vicenda per arrivare poi al punto focale, ricordando come dopo «i fatti di Duisburg (15 agosto 2007)» quello della ‘Ndrangheta sia diventato un «problema mondiale».

Durante le indagini, però, emerse un particolare: «si dimostrò che la maggior parte del traffico su alcuni cellulari, era diretto in Valle d’Aosta – spiega il vice presidente del Consiglio comunale -. Ma la risposta in Valle qual è stata? Uno sconcertante silenzio da parte di tutte le forze politiche e, addirittura, un gemellaggio tra l’inconsapevole Sant’Anselmo e la Madonna di Polsi, celebrato da Domenico e Giuseppe Nirta».

Andrione attacca: «Il 2 settembre, poi, la stessa Madonna “gemellata” era di nuovo sui giornali, questa volta di tutto il mondo, perché durante il pellegrinaggio annuale si temevano rappresaglie dei clan per quanto avvenuto in Germania – ricostruisce il consigliere del Carroccio -. Tutti spiegavano come il pellegrinaggio fosse l’occasione in cui capi bastone della ‘Ndrangheta si incontravano, discutevano e distribuivano premi».

La lettera

Contestualizzati i fatti, Etienne Andrione va giù deciso. «Con stupore ho letto la lettera del direttore editoriale di una testata online – ricorda -, la singolare opzione di una lettera a qualcuno detenuto a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare, in cui è scritta una roba che mi ha fatto sobbalzare» spiega ancora Andrione, ripercorrendo il tratto incriminato.

«In Valle e a San Giorgio Morgeto sono in tanti ad aspettarti per ringraziarti per ciò che hai fatto e farai per le nostre comunità – legge Andrione -. A San Giorgio ti aspettano per la processione alla Madonna di Polsi che ogni anno organizzavi per essere presente il 2 settembre, giorno in cui ricorre la Festa».

Il sindaco sapeva?

E qui arrivano le richieste al primo cittadino. «Se crediamo a quanto scritto – illustra Andrione -, un ex assessore della Giunta Centoz, Marco Sorbara, organizzava ogni anno la processione alla Madonna di Polsi».

Sperando in un’azione dell’osservatorio «appena inaugurato» volta a «informare su cosa significano certi riti e che cosa sia la ‘Ndrangheta», il consigliere chiede risposte. «È una lettera irrituale – attacca -, è raro che chiunque manifesti così la propria empatia per un detenuto accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Ora spero che il Sindaco possa chiarire: sapeva che il suo ex assessore organizzava il pellegrinaggio alla Madonna di Polsi? Era informato su ciò che significava tale pellegrinaggio? Sottoscriverebbe quella lettera»?

Centoz: «Perché dovrei condividerla»?

Immediata arriva la replica del sindaco Fulvio Centoz, che dice di non essere «a conoscenza di quello che fanno gli assessori fuori dall’attività prettamente riguardante il mandato che svolgono – dice -.  Sulla processione, invece, so quello che più o meno tutti sappiamo, ma non sono un esperto di fenomeni ‘ndranghetisti».

E sulla lettera: «Assolutamente non la sottoscriverei – esclama -, anche perché quella testata e quel giornalista non sono mai stati teneri col sottoscritto; per cui, perché mai dovrei condividerla»?.

La replica non soddisfa Andrione: «Lei non deve dire che non sottoscrive la missiva perché arriva da qualcuno che le dice che è brutto e cattivo – chiosa -, ma perché non va bene. Il fatto che non abbia colto questa occasione per distaccarsi da tutto ciò che questo può rappresentare è un grande fattore di delusione».

(alessandro bianchet)

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