Lockdown: sonno e comportamento i disturbi più frequenti nei bambini
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 28/04/2020

Lockdown: sonno e comportamento i disturbi più frequenti nei bambini

L'analisi del dottor Angelo Cerbelli

Disturbi del sonno, del comportamento, qualche volta dell’alimentazione. Sono questi i principali problemi accusati da bambini e ragazzi durante il lockdown. Ma anche preoccupazione, mancanza del ‘tempo organizzato’, somatizzazione della paura. Facce della stessa medaglia nella gestione di bambini e ragazzini nel mese e mezzo di reclusione nelle proprie abitazioni. È l’analisi del dottor Angelo Cerbelli a Gazzetta Matin in edicola lunedì 20 aprile.

Età e contesto economico-familiari i principali fattori discriminanti

Un primo monitoraggio è stato effettuato dai pediatri di base che nell’età e nel contesto economico-familiare hanno individuato i due principali fattori discriminanti. «Sembra banale ma non lo è – spiega il pediatra Angelo Cerbelli -. C’è differenza nel disagio tra un ragazzino che frequenta la scuola media e un bambino più piccolo, c’è un approccio diverso alla preoccupazione, a come vengono somatizzate insofferenza e paure. Così come è facile comprendere le differenze tra chi vive recluso in un appartamento in condominio, magari sovraffollato, e chi ha disposizione un giardino o un terrazzo dove rifugiarsi e svagarsi».

In queste lunghe settimane di lockdown i pediatri di base hanno individuato una nuova fascia del disagio, molto precoce. Quella dei bambini 18-36 mesi. «Disagio che principalmente si individua nell’incapacità di accettare di dividere le attenzioni dei genitori con i fratelli – spiega il dottor Cerbelli -. Un esempio? Bambini che hanno già tolto il pannolino che regrediscono e che, richiamando l’attenzione dei genitori, tornano a farsi la pipì addosso».

Nella fascia 3-6 anni manca il tempo organizzato

«Nella fascia 3-6 anni, quindi nei bambini in età di scuola dell’infanzia e delle prime classi della primaria abbiamo individuato disturbi del sonno, con fatica ad addormentarsi o continui risvegli notturni. Ma anche disturbi comportamentali, dalla svogliatezza, all’irritabilità – continua -. In questa fascia d’età, ciò che manca maggiormente è il tempo organizzato; manca la maestra, punto di riferimento per ogni giornata, manca una routine di ‘cose’ da fare, di limiti orari, di impegni dettati da un preciso calendario quotidiano».

Tra i 6 e 12 anni crisi di simil panico e paura

«Nella fascia d’età compresa tra 6 e 12 anni, oltre ai disturbi del sonno, assistiamo a crisi di simil panico, a episodi di paura. I più grandi guardano il telegiornale, le notizie negative si moltiplicano, magari c’è anche qualche familiare o conoscente che si è ammalato. Questo porta a somatizzare la preoccupazione, alterando il comportamento, vivendo con insofferenza un coprifuoco che non sempre è comprensibile. Abbiamo osservato disturbi del comportamento, insofferenza alle regole, in rari casi disturbi del comportamento alimentare, inappetenza e talvolta abbuffate compulsive, per la noia più che per un disturbo codificato» sottolinea Cerbelli.

Il rapporto con la tecnologia

La reclusione forzata porta a un uso che diventa abuso di tecnologi. Smartphone, tablet e consolle giochi diventano compagni prediletti di giornate senza altre occasioni di socialità. «Ecco che si presentano cefalea e disturbi del sonno correlati – commenta il pediatra -. Ai genitori consiglio di sorvegliare con attenzione il tempo trascorso innanzi a un monitor e possibilmente, niente Play Station dopo cena; il cervello ha bisogno di rallentare, di riposo, magari attraverso un buon libro o un bel film da guardare tutti insieme. Nei più grandicelli, la paura del dopo, principalmente per ragioni economiche, è assorbita dai genitori, la tensione viene metabolizzata».

La mancanza di socialità

La mancanza della socialità, dei gruppi sportivi, musicali o religiosi è pesante.«Ma attenzione – ammonisce il dottor Cerbelli -. Allentare i ritmi, non avere una routine senza respiro non è negativo. La noia non sempre è male. Se un bambino guarda fuori dalla finestra può trasformare quella noia in fantasia. Può godersi quel tempo libero a modo suo, senza pensare alla chitarra, al calcio o al corso di inglese».

La differenza tra rapidità e fretta

Il pediatra conclude. «Faccio mie le parole dello scrittore pugliese Gianrico Carofiglio che nei giorni scorsi, in una trasmissione tv ha parlato di ‘fretta e rapidità’. Il tempo apparentemente vuoto ci insegna la differenza tra urgenza e importanza. Ci insegna che la fretta – che normalmente muove le nostre giornate, spesso piene di cose inutili – è molto diversa dalla rapidità; che è quella capacità di fare le cose in modo efficace. Dovremmo ricordarcelo, nella routine familiare e con i bambini. Anche quando ci lasceremo alle spalle l’emergenza sanitaria».

(cinzia timpano)

Tor des Glaciers: Franco Collé al Col Rosset con 19′ di vantaggio su Peter Kienzl
Tor des Glaciers: Franco Collé al Col Rosset con 19′ di vantaggio su Peter Kienzl
Il gressonaro mantiene la testa della gara sempre seguito dall'altoatesino, ancora alle prese con un problema alla rotula, tra i due al rifugio Savoia i minuti di distacco sono diventati 22; tre le donne comanda l'americana Amy Spronston davanti alla connazionale Kaitlin Allen e alla francese Céline Rouquié
il 12/09/2026
Il gressonaro mantiene la testa della gara sempre seguito dall'altoatesino, ancora alle prese con un problema alla rotula, tra i due al rifugio Savoia...
TOR450, La partenza degli aspiranti giganti di ghiaccio da Courmayeur
TOR450, La partenza degli aspiranti giganti di ghiaccio da Courmayeur
Poco prima del via, venerdì 11 settembre, il centro di Courmayeur si è trasformato in un mosaico di emozioni. Ecco cosa raccontano i protagonisti
di Arianna 
il 12/09/2026
Poco prima del via, venerdì 11 settembre, il centro di Courmayeur si è trasformato in un mosaico di emozioni. Ecco cosa raccontano i protagonisti
Aosta: venerdì 18 settembre la 3ª Pigiama Run sostiene il progetto ‘Lilt con Giulia è amore’
Al Parco Puchoz, il villaggio solidale che accoglierà corridori ma anche musica, divertimento, punti ristoro e il profiteroles versione XXL di Luciano Piga e dei suoi amici e colleghi. La corsa camminata solidale in pigiama partirà alle ore 19.
il 12/09/2026
Al Parco Puchoz, il villaggio solidale che accoglierà corridori ma anche musica, divertimento, punti ristoro e il profiteroles versione XXL di Luciano...