TOR450, Alla partenza degli aspiranti giganti di ghiaccio
Poco prima del via, venerdì 11 settembre, il centro di Courmayeur si è trasformato in un mosaico di emozioni. Ecco cosa raccontano i protagonisti
Poco prima del via del TOR450, venerdì 11 settembre, il centro di Courmayeur si è trasformato in un mosaico di emozioni. Ecco cosa hanno raccontato i protagonisti.
TOR450, Franco Collé: il gigante più atteso
Quattro volte vincitore, si emoziona ancora e non vede l’ora di partire.
Non promette risultati oltre i 330 km “sarà una sorpresa anche per me” ma sogna la grande traversata alta passando dal Col Sapin fino al Bertone e poi Courmayeur, con la Valle d’Aosta in festa.
TOR450: Daniele Nicco , è sereno
Al suo primo Tor des Glaciers, Nicco ammette di non aver ancora del tutto realizzato l’impresa che lo attende.
È tranquillo, sapendo che l’adrenalina salirà solo dopo la partenza, e sceglie di affrontare tutto “un pezzo alla volta”, pensando già a come gestire la prima notte senza guardare troppo avanti.
TOR450: Liu Shangpeng, Nico per i suoi tanti amici italiani
Appassionato e instancabile, ha dato il suo contributo al quartier generale dei volontari fino a poco prima del via. È tornato anche quest’anno per “servire” la comunità, ricambiando l’affetto ricevuto negli anni in Valle d’Aosta.
Non ha timori: solo la gioia di incontrare tanti amici lungo il tracciato.
TOR450, Giancarlo Annovazzi l’esperienza del Glacier.
All’undicesima avventura nelle gare del Tor X (otto Tor des Géants e due Glacier), cerca l’autosufficienza e la solitudine che permettono di “scavarsi a fondo”.
Con una caviglia un po’ fragile, punta soprattutto a un obiettivo tanto semplice quanto insidioso: arrivare al traguardo.
