Tor des Glaciers: il francese Jean Claude Letellier comanda a Planaval, Franco Collé è terzo a 10′
Prima notte in archivio per i partecipanti al TOR450, ritirati Brian Mullins e Luisa Silvestri, unica donna valdostana al via
Il francese Jean Claude Letellier comanda il Tor des Glaciers a Planaval, Franco Collé è terzo a 10′.
Prima notte in archivio per i partecipanti al TOR450.
Sulla piazza d’onore provvisorio c’è Peter Kienzl, terzo nel 2023.
Cinque atleti hanno già dovuto alzare bandiera bianca, tra di loro c’è Luisa Silvestri, unica donna valdostana al via.
Jean Claude Letellier comanda il Tor des Glaciers a Planaval
Sessanta chilometri in archivio per i partecipanti al Tor des Glaciers.
La testa dell’ultramaratona valdostana inserita nel TORX with Kailas ha raggiunto all’alba l’Hotel Paramont a Planaval.
Il primo ad arrivarci è stato Jean Claude Letellier.
Il francese è entrato alle 5.08 del mattino, dopo 9h08’47” di gara.
Alle sue spalle c’era l’altoatesino Peter Kienzl (9h13’00”).
Franco Collé, quattro volte trionfatore del Tor des Géants, è passato terzo in 9h19’07”.
«Si recuperano un po’ di energie mangiando qualcosa e si riparte – ha scritto il suo staff sugli account social postando una foto mentre mangia -. Non sembra da come lo guarda, ma gli è piaciuto».
Cinque ritirati nella prima notte del Tor des Glaciers
La prima notte di gara è costata il ritiro a 5 dei 200 partecipanti che ieri sera hanno preso il via.
La valdostana Luisa Silvestri, unica donna rossonera in gara, si è fermata per problemi di stomaco.
Bandiera bianca anche per il finlandese Juga Jumisko, l’irlandese Brian Mullins e gli azzurri Davide Gentile e Francesco Pedersoli.
Luisa Silvestri: «Problemi di stomaco, adesso vado al rifugio Sella a tifare dall’altra parte della barricata»
«Purtroppo ho avuto molto male allo stomaco e ho dovuto ritirarmi a La Thuile – dice Luisa Silvestri, rifugista e cioccolatiera -. Il mio stomaco non ne vuole più sapere di gare così lunghe, la grande stanchezza per i tanti impegni lavorativi mi condiziona troppo in competizioni di questo tipo. Va bene lo stesso, adesso salgo al rifugio Sella e farò il tifo per chi è in gara dall’altra parte della barricata».
(d.p.)
