Elezioni: addio ai tradizionali tabelloni sotto i portici di Palazzo regionale
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 09/09/2020

Elezioni: addio ai tradizionali tabelloni sotto i portici di Palazzo regionale

Tre le schede per l'election day del 20 e 21 settembre: referendum, regionali e comunali

Elezioni: Addio ai tradizionali tabelloni sotto i portici di Palazzo regionale: le norme anti Covid 19 cambiano le abitudini elettorali. Il protocollo per l’election day del 20 e 21 settembre è stato illustrato in una conferenza stampa nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 settembre, dal segretario generale della Regione Stefania Fanizzi.

Tre schede

Gli elettori sono chiamati a esprimersi sul referendum – scheda azzurra – e al rinnovo dei Consigli regionale – scheda verde – e comunali – scheda grigia – con tre modalità di voto distinte.

Le modalità di voto

Referendum confermativo per il taglio dei parlamentari: barrare sì o no

Regionali: barrare il simbolo della lista scelta ed esprimere, facoltativa, una sola preferenza scrivendo il nome e il cognome oppure il cognome o il numero del candidato prescelto.

Comunali: per Aosta tracciare un segno sui nominativi di sindaco e vicesindaco oppure sulla lista o, ancora, su entrambi; sono previste tre preferenza – tutte da attribuire nell’ambito della lista stessa -, delle tre preferenze una deve essere di genere. E’ previsto il ballottaggio dopo due settimane – ovvero il 4 – 5 ottobre -.

Per gli altri 65 Comuni: è possibile tracciare un segno sia sul nome del sindaco e vicesindaco sia sul simbolo sia su entrambi; sono previste tre preferenza nell’ambito della medesima lista; vige la regola della preferenza di genere. A parità di voti tra le liste partecipanti è previsto il ballottaggio. Nei Comuni dove è in campo una sola lista è necessario il 50% + 1 di voti validi pena l’annullamento delle elezioni, l’arrivo di un commissario e l’indizione di una nuova tornata elettorale.

Attenzione: gli elettori non dovranno sovrapporre le schede.

Il protocollo sanitario

Il protocollo sanitario prevede misure di prevenzione che conosciamo: distanze di sicurezza per evitare assembramenti – si vota su due giornate per consentire di dilazionare l’affluenza ai seggi – ; entrata e uscita separate; percorsi differenziati, obbligo di indossare la mascherina; i seggi saranno dotati di gel igienizzanti – all’ingresso, dopo aver ricevuto matita e scheda e dopo avere imbucato. I presidenti di seggio dovranno ricordare le regole e seguire i gesti dell’elettore chiamato a imbucare personalmente le schede nelle tre urne; non è prevista la misurazione della febbre, il cittadino è chiamato all’auto-responsabilità e non dovrà recarsi al seggio se questa supera 37,5 °; la mascherina dovrà essere tolta per permettere il riconoscimento – la distanza tra scrutatori ed elettori sarà di due metri -; l’elettore può scegliere per quale consultazione votare.

Tutte gli edifici occupati saranno igienizzati prima e dopo l’espletamento del voto; alla pulizia periodica durante le due giornate di voto dovranno pensare gli occupanti del seggio. I positivi al Covid-19 ricoverati in ospedale o in quarantena o in isolamento fiduciario potranno esercitare il diritto di voto con le seguenti modalità: tra il 10 e il 15 settembre dovranno chiedere al sindaco del comune di residenza la possibilità di votare, dovranno allegare un certificato non anteriore al 6 settembre che attesti la loro condizione. Ammessi al voto, i richiedenti saranno iscritti nella lista speciale ospedaliera. I membri della sezione si occuperanno della raccolta del voto domiciliare accompagnati da mezzi della protezione civile. Solo i residenti nel capoluogo potranno votare per le comunali.
(danila chenal)

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