Coronavirus, Savt: «Qualcosa non ha funzionato, rivedere il modello sanitario regionale»
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 06/11/2020

Coronavirus, Savt: «Qualcosa non ha funzionato, rivedere il modello sanitario regionale»

Per il direttivo confederale del sindacato colpevoli ritardi nella programmazione

Coronavirus, Savt: «Rivedere il modello sanitario regionale». Lo chiede il direttivo confederale del Savt che denuncia: «Qualcosa non ha funzionato nella gestione della seconda fase della pandemia e ci siamo fatti trovare non del tutto preparati per affrontare questo momento». Puntualizza: «Purtroppo indietro non si torna ma non appena terminata la fase di emergenza sarà necessario avviare subito un confronto per rivedere il modello sanitario regionale, che dovrà avere inevitabilmente un’unica regia e non potrà più essere demandato da una parte agli enti locali e dall’altra all’Ausl.

Cahier de doléances

Nei mesi passati non si è provveduto alla costruzione dell’ospedale Covid in zona autoporto e non sono stati nemmeno raggiunti accordi con strutture esterne a quella ospedaliera finalizzati alla gestione dei casi Covid-19 non gravi. A causa di questo oggi stiamo assistendo alla quasi totale paralisi dell’attività ordinaria in ospedale, con conseguenze non calcolabili sulla cura delle altre patologie.

Non siamo poi stati pronti a gestire la mole di tamponi necessari da effettuare, con il paradosso che in alcune situazioni si è demandato ai cittadini l’autocertificazione del proprio stato di salute. In ultimo apprendiamo che ci sono state anche difficoltà per la trasmissione dei dati all’Istituto Superiore di Sanità necessari per classificare la situazione di gravità della nostra Regione, fattore che magari non è stato determinante per farci entrare in zona rossa ma che è emblematico dello stato di difficoltà che si sta attraversando.

E’ poi inspiegabile come a tutt’oggi non vengano nemmeno sfruttate le professionalità degli appartenenti al Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, figure che potrebbero sicuramente dare un contributo fattivo nella gestione della crisi.
(re.aostanews.it)

Printemps en musique 2026: la Valle d’Aosta celebra la rinascita della musica
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare sulla coralità
il 15/05/2026
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...