Aosta: 20 maestri rifiutano il tampone, studenti costretti tornare a casa. La Regione presenta esposto
Scuola
di Luca Mercanti  
il 20/11/2020

Aosta: 20 maestri rifiutano il tampone, studenti costretti tornare a casa. La Regione presenta esposto

E' successo oggi, venerdì 20 novembre, all'Istituzione San Francesco di Aosta

I docenti non fanno il tampone di controllo, gli studenti tornano a casa. E la Regione presenta un esposto.

E’ successo questa mattina, venerdì 20 novembre, all’Istituzione scolastica San Francesco di Aosta. Oggi sarebbe stato il giorno di rientro a scuola di tutta la Primaria dopo dieci giorni di quarantena a causa di alcuni casi di positività riscontrati in alcune classi.

Avrebbe dovuto, appunto. Perché è successo che all’appello mancassero, oltre a parecchi studenti, anche 20 dei 27 docenti messi in isolamento il 10 novembre. Il motivo? Non hanno fatto il tampone di controllo (non obbligatorio) previsto al decimo giorno, necessario per il termine dell’isolamento fiduciario.

Così, senza insegnanti, circa 30 bambini sono dovuti tornare a casa, poiché non è stato possibile garantire la sorveglianza, anche alla luce delle disposizioni anti-Covid, che non prevedono accorpamenti di alunni di classi diverse.

Esposto della Regione

“Presenteremo, già in giornata, un esposto alla Magistratura per accertare eventuali responsabilità per quanto avvenuto – annuncia l’assessore regionale all’Istruzione, Luciano Caveri -. La scuola è e resta – in particolar modo nel pieno di una pandemia che obbliga tutti al senso di responsabilità – un servizio pubblico essenziale. Questa è la linea del Governo regionale, che ho già spiegato questa mattina appena si è verificato l’evento”.

La situazione della scuola

Delle 11 classi poste in isolamento fiduciario, oggi hanno ripreso l’attività solo in 5: due prime, una seconda, due quarte.

Amareggiata la dirigente scolastica, Rosina Meloro: “era l’occasione di riprendere l’attività della Primaria in tranquillità, invece è accaduta una cosa pazzesca. Benché il tampone non sia obbligatorio, ritengo che in un momento tanto difficile, tutto quanto possibile per vivere e far vivere ai ragazzi una certa normalità debba essere fatto”.

Tante le assenze anche tra gli studenti, segno che oltre ai docenti anche loro non si sono sottoposti a tampone.

Non avendo fatto il tampone, i docenti dovranno far rientro in classe martedì 24 novembre.

“Lunedì 23 come faremo? Dove trovo 20 supplenti?”, dice sconsolata Meloro.

La palla adesso passa alla Sovrintendenza.

(lu.me.)

 

 

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