“La montagna dopo la pandemia”: tavola rotonda per celebrare la Gionata internazionale
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di Luca Mercanti  
il 04/12/2020

“La montagna dopo la pandemia”: tavola rotonda per celebrare la Gionata internazionale

Venerdì 11 dicembre alle 11.30 sette ospiti e l'Assessore regionale al'Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, Luciano Caveri, ragioneranno sui temi e sui valori della montagna oggi e nel futuro

Una tavola rotonda per celebrare la Giornata internazionale della montagna.

L’evento – “La Montagna dopo la pandemia” – è in programma venerdì 11 dicembre alle 11.30 in diretta streaming, in osservanza delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19.

La tavola rotonda potrà essere seguita sul canale YouTube della Regione: https://www.youtube.com/user/RegVdA

Gli ospiti

Sette gli ospiti che si confronteranno nella tavola rotonda organizzata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate – con il supporto del Centro Europe Direct Vallée d’Aoste.

Per ragionare sui temi e sui valori della montagna oggi e nel futuro interverranno:

  • Mariano Allocco, intellettuale occitano;
  • Piero Ballauri, allevatore di montagna;
  • Eloise Barbieri, filmaker e alpinista;
  • Nicolas Evrard, Sindaco di Servoz, Haute-Savoie, recentemente nominato Consigliere per la Montagna e il Turismo al Ministero della Coesione territoriale e delle relazioni con le comunità locali del Governo Macron;
  • Alberto Faustini, Direttore responsabile dei quotidiani Alto Adige e L’Adige di Trento
  • Don Paolo Papone, Parroco di Valtournenche e storico;
  • Cristina Parisotto, Amministratore delegato dell’azienda Scarpa.

Un po’ di storia

La Giornata internazionale della Montagna ha le sue radici nel 1992, con l’adozione del capitolo 13 dell’Agenda 21 Managing Fragile Ecosystems: Sustainable Mountain Development in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo.

La crescente attenzione per l’importanza delle montagne, ha portato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a dichiarare il 2002 Anno Internazionale delle Montagne. In quell’occasione, l’Assemblea generale dell’ONU ha designato l’11 dicembre di ogni anno, a partire dal 2003, come Giornata internazionale della Montagna, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza dei territori montani per la salute del pianeta e per il benessere delle persone e di mettere in evidenza la varietà e la ricchezza delle culture di montagna.

La montagna oggi e dopo la pandemia

“Questo periodo di emergenza sanitaria da COVID-19 – spiega l’Assessore Luciano Caveri – sta colpendo pesantemente la realtà dell’intero arco alpino, mettendo a dura prova i nostri territori, che hanno nel turismo la loro principale risorsa economica. La pandemia sta cambiando il metro di giudizio e le modalità di approccio alle problematiche, sia per quanto attiene al territorio, sia nei confronti delle popolazioni che sul quel territorio lavorano, portando maggior consapevolezza e percezione dei rispettivi ruoli”. 

“Un periodo di grande difficoltà che, tuttavia, può e deve rappresentare per la montagna un’occasione da cogliere in positivo, un punto di partenza per ripensare un modello globale e innovativo di sviluppo sostenibile. L’incontro di venerdì – conclude l’Assessore Caveri – rappresenta un momento di riflessione e di dibattito per approfondire, con esperti che vivono ogni giorno il territorio montano da punti di vista diversi e qualificati, quali scenari si potranno aprire al termine della pandemia”.

In foto: l’assessore Luciano Caveri

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