Palaindoor Aosta, la Regione: “Saremo vigili, lo sport non va penalizzato, ma l’impianto è del comune”
Il palaindoor di regione Tzambarlet
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 28/01/2021

Palaindoor Aosta, la Regione: “Saremo vigili, lo sport non va penalizzato, ma l’impianto è del comune”

Passata all'unanimità una risoluzione che impegna a istituire un tavolo di lavoro Regione-Comune

Palaindoor Aosta, la Regione: «Saremo vigili, lo sport non va penalizzato, ma l’impianto è del Comune». Lo ha sottolineato in aula l’assessore regionale allo Sport Jean-Pierre Guichardaz.

«E’ una struttura sulla quale non abbiamo competenza e non possiamo disporre alcunché» ha ricordato l’Assessore, parlando della risoluzione presentata in Consiglio Valle da Pour l’autonomie e dalla Lega che sollecitava «l’avvio di un tavolo di concertazione tra Comune e Regione» e suggeriva «lavori per lotti».

Non ha negato le ricadute importanti sul tessuto sportivo e sociale della chiusura. «Ci siamo fin da subito interfacciati con il Comune per cercare delle temporanee soluzioni per lo spostamento delle attività. Posso garantire che continueremo a occuparci della vicenda».

L’impegnativa

E’ stata votata all’unanimità la risoluzione – rimodulata – che impegnava l’assessore allo Sport Guichardaz a «istituire urgentemente un tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale per garantire il prosieguo delle attività sportive legate al Palaindoor e in particolare quelle di mantenere fruibile il Circolo Tennis per il periodo non interessato da interventi sulla struttura; il tutto suggerendo di procedere in generale per lotti e di relazionare alla Commissione regionale competente entro 30 giorni sullo sviluppo della complessa vicenda e, qualora fosse necessario, fare una valutazione per fare ritornare la proprietà del Palaindoor e del campo Tesolin in capo alla Regione in quanto struttura sportiva che assolve funzioni a valenza regionale».

Recenti perizie tecniche hanno evidenziato che all’edificio manca il certificato antincendi e devono essere costruite scale antincendio esterne: questo comporta sensibili modifiche e tempi lunghi per gli interventi. La struttura dovrebbe chiudere i battenti il 31 marzo dopo la proroga concessa dall’amministrazione comunale.
(d.c.)

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