Covid, Valle d’Aosta: un Green Pass per muoversi liberamente anche in zona rossa
Politica
di Luca Mercanti  
il 21/04/2021

Covid, Valle d’Aosta: un Green Pass per muoversi liberamente anche in zona rossa

Allo studio una applicazione gestita dall'Azienda Usl. Mobilità per vaccinati, guariti dal virus e per chi ha effettuato test negativi recenti

Covid, Lavevaz: un pass per muoversi liberamente in Valle d’Aosta.

“Stiamo ragionando su un pass gestito da una applicazione per la mobilità in regione”.
Lo ha annunciato oggi, mercoledì 20 aprile, il presidente della Regione, Erik Lavevaz, in apertura dei lavori del Consiglio regionale.

“La applicazione sarà gestita dall’azienda (Usl, ndr) che potrà monitorare la situazione in tempo reale – ha detto Lavevaz -. La nostra intenzione è quella di anticipare la mobilità anche per quelle persone che sono vaccinate, guarite o hanno effettuato un tampone con esito negativo recente”.

Il Green Pass non è solo per la Valle d’Aosta ma per tutte le regioni italiane.

Precisazioni Governo

“La nostra intenzione è quella di dare ai cittadini uno strumento agile e veloce per attestare le condizioni che permetteranno di spostarsi con maggiore libertà e di accedere a servizi, a livello nazionale ed europeo. La direzione è esattamente opposta a quella di imporre vincoli. Poiché a livello nazionale e internazionale si sta andando verso la predisposizione di un “pass”, non vogliamo farci trovare impreparati e abbiamo avviato un approfondimento con le struttture dell’Azienda Usl che consenta ai cittadini di dimostrare con facilità di appartenere alle categorie di vaccinati, persone guarite o risultate negative al test nei tempi previsti”, precisano all’ora di pranzo il presidente Lavevaz e l’assessore Barmasse dopo che la comunicazione del capo dell’esecutivo in apertura dei lavori del Consiglio avevano sollevato le critiche della Lega.

Valle d’Aosta a colori

Come già anticipato a Gazzetta Matin lunedì 19 aprile, Lavevaz ha sottolineato che «stiamo uscendo dall’ondata di contagio con quindici giorni di ritardo».
Ritardo inteso rispetto alla maggior parte delle altre regioni italiane.

«Gli ultimi dati ci pongono al limite tra la zona rossa e quella arancione e abbiamo buone speranze per un cambio di colore dal 26 aprile» – ha detto il Presidente.

Scuola in presenza

«Il Governo ha la volontà di far tornare a scuola in presenza al 100% gli studenti entro la fine di questo anno scolastico – ha comunicato Lavevaz -. Ma ci sono problemi logistici soprattutto per quanto riguarda i trasporti. E’ possibile che la piena presenza si potrà avere con l’inizio del prossimo anno scolastico». Per il momento, sembra che la scelta sarà di una presenza al 60%.

(lu.me.)

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