Pnrr: aree ex Ilssa di Pont-Saint-Martin e Balzano di Verrès saranno riqualificate
La deputata valdostana Elisa Tripodi
Politica
di Danila Chenal  
il 27/11/2021

Pnrr: aree ex Ilssa di Pont-Saint-Martin e Balzano di Verrès saranno riqualificate

A queste due si aggiunge l'area ex Montefibre di Châtillon; a comunicarlo la deputata M5S Elisa Tripodi

Pnrr:  Ilssa di Pont-Saint-Martin e Balzano di Verrès saranno riqualificate. Rientrano, insieme all’area a sud (ex Montefibre) dello stadio comunale Brunod a Châtillon, nell’elenco dei siti orfani da riqualificare. A comunicarlo la deputata valdostana vicepresidente della Camera del Movimento 5 Stelle Elisa Tripodi.

Il commento

«Questo è il frutto di un importante lavoro iniziato dal M5S assieme al ministro Costa e proseguito ora grazie alla dedizione e l’attenzione della sottosegretaria al Mite Ilaria Fontana» commenta Tripodi.

«Il futuro che ci attende richiede normative al passo con le nuove tecnologie disponibili e che siano in grado di rispettare le tempistiche necessarie per accedere ai fondi europei – continua Elisa Tripodi – bisogna incentivare comportamenti virtuosi e favorire la nascita di imprese green in aree potenzialmente inquinate, arrivando così a fornire soluzioni che siano in grado di restituire alla popolazione un territorio fruibile nella sua interezza e soprattutto non inquinato».

I siti orfani

Oltre 270 siti sono stati inclusi nell’elenco di interventi che il Ministero potrà finanziare con oltre 500 milioni di euro a disposizione, da sommare ai 105 milioni previsti con apposito decreto del 2020.

I siti orfani sono quelle aree contaminate la cui responsabilità dell’inquinamento non è attribuibile ad alcuno: discariche abusive, interramenti illeciti, utilizzo di compost fuori specifica su terreni agricoli anziché in discarica.

Queste aree rimangono così orfane e vanno a gravare sulle amministrazioni locali con costi di risanamento ambientale talvolta insostenibili anche per grandi Comuni. In questi siti non è mai stata avviata bonifica e non sono mai stati previsti dei finanziamenti, e fino ad ora non esisteva definizione o procedura per consentire il sostegno economico a quelle amministrazioni che intendevano farsi carico dell’onere di bonifica.

(re.aostanews.it)

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