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Aosta: associazioni dei consumatori attaccano il «monopolio» di Telcha

Adiconsum, Avcu, Adoc e Federconsumatori annunciano un esposto all'Antitrust e chiedono l'intervento delle istituzioni

Aosta: associazioni dei consumatori attaccano il «monopolio» di Telcha

Un esposto all’Antitrust per denunciare una presunta posizione di monopolio. Partono all’attacco nei confronti di Telcha le associazioni dei consumatori rossonere.

Enzo Berthod di Adiconsum, Rosina Rosset di Avcu, Nicola Pau di Adoc e Bruno Albertinelli di Federconsumatori, infatti, decunciano «gli aumenti esorbitanti» nell’ordine anche del «140%», nonché il presunto «monopolio».

Lettera all’Antitrust

Per fare questo, le associazioni hanno convocato una conferenza stampa per martedì 13, in cui invitano anche alla partecipazione il Consiglio regionale, il Celva e il Comune di Aosta.

Le idee sono bellicose.

Nella missiva inviata all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, infatti, Adiconsum, Adoc, Avcu e Federconsumatori denunciano «una sorta di monopolio per le abitazioni servite dalla Società Telcha».

Secondo gli scriventi, infatti, «questa società ha costruito negli anni un percorso di servizio di teleriscaldamento, che impedisce, a chi ha stipulato un contratto di fornitura del riscaldamento, la possibilità di scegliere venditori diversi a causa del vincolo decennale della fornitura».

Conseguenze pesanti

Secondo le associazioni le conseguenze sono pesanti.

«Nel caso di cambio di fornitore i costi sono abnormi – esclamano ancora -. E tutto questo perché le caldaie messe dalla società Telcha non hanno la possibilità di essere alimentate con altri sistemi di approvvigionamento, sia esso gasolio, pellet o altro. Ciò obbliga di fatto chi amministra queste abitazioni a un percorso che danneggia in modo preoccupante i consumatori-residenti negli stabilimenti che hanno contratti con la Telcha».

E concludono.

«Nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 140% del costo – concludono -. Sono cifre esorbitanti per scaldarsi, è inaccettabile. Le istituzioni non possono fare finta di nulla di fronte a tutto questo».

(al.bi.)

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