Trail: 50 coppie al via dell’edizione zero dell’Emilius 3559
La madonnina posta in vetta al Monte Emilius che troneggia sulla Becca di Nona e sulla plaine d'Aoste
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 03/05/2023

Trail: 50 coppie al via dell’edizione zero dell’Emilius 3559

Il primo K3000 della Valle d'Aosta debutterà in via sperimentale il 15 luglio; la gara scatterà ufficialmente nel 2025 e si alternerà con l'Aosta-Becca di Nona

Cinquanta coppie saranno ammesse all’edizione zero dell’Emilius 3559.

Il primo K3000 della Valle d’Aosta debutterà in via sperimentale il 15 luglio.

L’organizzazione sarà affidata al Comune di Charvensod e all’ASD Becca di Nona.

L’evento sarà sostenuto dall’Office du Tourisme della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

La gara sarà biennale e si alternerà con l’Aosta-Becca di Nona.

Il 15 luglio ci sarà l’edizione zero dell’Emilius 3559

Una nuova competizione è pronta ad arricchire il programma valdostano dei trail.

Domenica 15 luglio ci sarà l’edizione zero dell’Emilius 3559.

La gara, destinata ad alternarsi con l’Aosta-Becca di Nona, scatterà dal campo sportivo di Charvensod e si concluderà in vetta al Monte Emilius.

Al via saranno ammesse coppie di atleti, il cui caposquadra dovrà aver completato una delle ultime tre edizioni dell’Aosta-Becca di Nona in meno di 2h45′.

Sarà previsto un cancello orario di 2h30′ al rifugio Arbolle.

Lungo i 17 chilometri del percorso non ci saranno ristori, ma verranno allestiti alcuni punti per idratarsi.

La gara andrà percorsa in completa autonomia; sarà obbligatorio l’uso del casco.

50 coppie ammesse all’edizione zero dell’Emilius 3559

L’Emilius 3559 debutterà ufficialmente nel 2025.

L’edizione zero di quest’anno servirà agli organizzatori per prendere le misure all’evento.

A testare la gara saranno 50 coppie, alcune delle quali invitate.

Chi fosse interessato a partecipare deve compilare il modulo che dal 15 maggio sarà presente sul sito della manifestazione.

Ronny Borbey: «Vogliamo favorire un approccio alla montagna intimo e riflessivo»

«Attraverso questo primo K3000 della Valle d’Aosta il nostro Comune vuole favorire un approccio alla montagna intimo e riflessivo – spiega il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey -. Il legame che si crea con la natura incontaminata del nostro territorio diventa così occasione di contatto con la parte più profonda di chi vorrà partecipare all’Emilius 3559 e, in prospettiva futura, di coloro che vorranno confrontarsi con se stessi, nel silenzio di un ambiente puro».

(d.p.)

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