Aosta: lavori alla ciclabile non segnalati, brutto incidente per un ciclista aostano
Le conseguenze dell'incidente
comuni, CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 15/06/2023

Aosta: lavori alla ciclabile non segnalati, brutto incidente per un ciclista aostano

Il fatto è avvenuto in corso Ivrea, M.K.: «Mi è andata ancora bene, potevo rimanerci»

Sublussazione della mandibola, escoriazioni profonde su gambe, braccia e gomiti, punti di sutura al mento e sotto il naso e una bici praticamente da buttare. Il tutto per un buco di 5 centimetri non segnalato (i conetti sono stati posizionati dopo il fattaccio) nell’ambito dei lavori di costruzione della pista ciclabile in corso Ivrea. Questo il brutto incidente capitato al cinquantenne aostano M.K. intorno alle 14.15 di martedì 6 giugno, mentre stava percorrendo in bici corso Ivrea proveniente da una seduta in palestra.

L’incidente

Arrivato all’altezza dell’inizio della costruenda pista ciclabile, M.K. è finito con la ruota anteriore nel buco che precede il cordolo a protezione del tracciato, la ruota si è piegata e ha catapultato il malcapitato ciclista per terra, causandogli conseguenze che avrebbero potuto essere anche peggiori.

I lavori non segnalati

«Stavo percorrendo quel tratto in bici quando, a causa di una scalfittura dell’asfalto, dovuta ai lavori in corso, peraltro non indicati da segnaletica o transenne, ho perso il controllo del mezzo e sono rovinato a terra, con pesanti conseguenze per me e per la bici – ricostruisce l’accaduto M.K. -. Il buco, purtroppo, era assolutamente invisibile, peccato solo che appena avvenuto l’incidente gli operai abbiano posizionato i conetti di segnalazione, che sicuramente mi avrebbero evitato questa disavventura».

Le conseguenze

Coperto di sangue e molto dolorante, M.K. è andato in ospedale.

«Avevo una forte emorragia, dolori, escoriazioni e lì per lì non ho pensato di chiamare l’ambulanza o le forze dell’ordine per far rilevare il sinistro, ho pensato a farmi accompagnare immediatamente in pronto soccorso» continua lo sfortunato ciclista, che poi si lascia andare a una riflessione.

I conetti aggiunti in un secondo momento

«A me è andata ancora bene, potevo sbattere violentemente la testa (come avvenuto fortunatamente in maniera non così forte) e rimanerci – esclama -. La stessa cosa poteva accadere a un bambino, un anziano e probabilmente le conseguenze sarebbero state anche peggiori. L’omissione della segnaletica è una mancanza molto grave, che poteva provocare qualsiasi genere di incidente. Per questa leggerezza mi sono davvero fatto molto male. Purtroppo, con questi cantieri della ciclabile, e nel tracciato stesso, sembra che tutti facciano un po’ come vogliono, ho sentito diverse lamentele in giro e spero che questo serva a cambiare le cose».

Valuta di far causa?

«Non lo so – conclude M.K. -, ma ho tutte le intenzioni di intervenire e far valere le mie ragioni, se non altro per evitare che qualcun altro possa farsi male come me o anche peggio».

(alessandro bianchet)

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