Comunità energetiche: Cva si mette in prima fila per lo sviluppo
La sede di Châtillon di Cva in via Stazione 31
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 12/07/2023

Comunità energetiche: Cva si mette in prima fila per lo sviluppo

Siglato il protocollo d'intesa con l'amministrazione regionale per mettere a disposizione le proprie competenze; si partirà dagli enti locali, poi via con i privati

Era stato tirato per la giacchetta in particolare dal consiglio comunale di Aosta, ma ora Cva è uscita allo scoperto: si mette in prima fila per aiutare lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili in Valle d’Aosta con il progetto CVd’A.

Sviluppo comunità energetiche

La notizia arriva direttamente dal Gruppo Cva, che in una nota ha rivelato l’inizio della messa a disposizione delle proprie competenze per accelerare in materia di Comunità energetiche rinnovabili.

L’occasione è la firma del protocollo d’intesa tra Compagnia valdostana delle acque e assessorato allo Sviluppo economico, che vedrà Cva avviare il proprio piano di consulenza al fine di promuovere la creazione di comunità energetiche rinnovabili sul territorio.

Il progetto di CVd’A

Il progetto CVd’A, realizzato in collaborazione il Politecnico di Milano e Torino, prevede due fasi due attuazione.

La prima prevede un’interlocuzione esclusiva con le pubbliche amministrazioni.

Gli enti pubblici che faranno richiesta, infatti, verranno supportati nella raccolta di dati funzionali al calcolo dei profili di carico energetico dei potenziali utenti.

Lo scopo è permettere di avere dati necessari allo studio di prefattibilità delle CER entro la fine di settembre.

La seconda fase: imprese e privati

Nella seconda fase, Cva amplierà il proprio raggio d’azione alle piccole e medie imprese e ai profili domestici.

Lo scopo è quello di arrivare entro novembre all’individuazione di soluzioni di aggregazione delle diverse utenze per creare comunità energetiche rinnovabili sostenibili, sia sotto il punto di vista economico che ambientale.

Il direttore generale

È ottimista per la riuscita del progetto il direttore generale di Cva, Enrico De Girolamo.

«Siamo un’azienda 100% pubblica che, in sinergia con il governo regionale, ha deciso di mettere a disposizione del territorio le proprie competenze per aiutarlo nello sviluppo di modelli energetici autonomi, integrati con l’ambiente e con le comunità che ogni giorno lo vivono – sottolinea il direttore generale di Cva, Enrico De Girolamo -. Lavorare per un futuro indirizzato alla conservazione delle risorse naturali e contribuire alla creazione di un modello regionale innovativo fossil fuel free sono obiettivi insiti nel dna della nostra azienda; auspichiamo che questo sia solo l’inizio di un percorso di sviluppo che porti i cittadini al centro di una transizione finalizzata alla generazione rinnovabile distribuita».

(al.bi.)

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