Regione di Bruxelles-Capitale senza governo, verso record mondiale
AskaNews
di admin Administrator  
il 29/11/2025

Regione di Bruxelles-Capitale senza governo, verso record mondiale

Bruxelles, 29 nov. (askanews) – Martedì 2 dicembre la Regione di Bruxelles-Capitale, che è il cuore pulsante delle maggiori istituzioni dell’Ue, supererà il record mondiale del più lungo periodo di assenza di un governo dopo il voto dei cittadini per una nuova amministrazione in un paese democratico, voto che in questo caso si è svolto il 9 giugno 2024.

Il record, di 541 giorni, era detenuto finora da un’altra entità belga, il governo federale nazionale, un precedente che risale al 2010-11. In quell’occasione, aveva stupito le capacità del Paese di continuare a funzionare quasi normalmente per un periodo così lungo senza governo (o meglio, con un governo uscente la cui attività doveva limitarsi agli affari correnti). E una delle spiegazioni che vennero date di questa anomalia fu che il governo del Paese era comunque assicurato grazie alla struttura complessa e a più livelli del sistema federale belga: un governo centrale e sette “entità federate” distinte territorialmente o linguisticamente, con tre regioni (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-capitale) e tre “comunità” linguistiche (fiamminga, francofona e germanofona), più una “Federazione Vallonia-Bruxelles”. Tutte queste entità federate esercitano competenze proprie diverse, e ciascuna di esse dispone di proprie istituzioni politiche: un governo, un parlamento eletto e una amministrazione.

La Regione di Bruxelles-capitale ha dunque un parlamento eletto, che nomina un governo, dovendo basarsi però su due maggioranze diverse e parallele, relative ai due “collegi linguistici” alternativi in cui possono presentarsi i partiti e votare gli elettori. I partiti francofoni dispongono di 72 seggi, mentre quelli fiamminghi ne hanno 17. Affinché si formi un governo, quindi, non basta la maggioranza semplice di 45 voti sugli 89 seggi in totale del parlamento di Bruxelles-capitale, ma sono necessari almeno 37 voti tra gli eletti francofoni e almeno nove tra i fiamminghi. Sono quindi sufficienti nove voti fiamminghi contrari per bloccare tutto. Un meccanismo che va molto al di là della giusta tutela di una minoranza linguistica, finendo con l’attribuire un vero e proprio diritto di veto a una possibile minoranza politica corrispondente a quasi un decimo dell’Assemblea.

Finora il sistema aveva funzionato, dopo lunghi e complicati negoziati tra i partiti, con le divisioni e le appartenenze linguistiche che a volte contano più di quelle politiche (un governo poteva avere, ad esempio, i socialisti francofoni dentro e quelli fiamminghi all’opposizione, o viceversa). Questa volta, tuttavia, i negoziati sembrano stare girando a vuoto, anche a causa di veti incrociati tra alcuni partiti.

Intanto, l’attuale governo non eletto di Bruxelles-capitale, che svolge gli affari correnti, rischia una crisi finanziaria di proporzioni drammatiche: la banca locale Belfius ha annunciato recentemente che non presterà più i 500 milioni di euro necessari per pagare molte spese previste dall’Amministrazione a metà 2026, che vengono poi recuperati con le tasse locali versate dai contribuenti alla fine dell’anno.

Si sta cercando una nuova banca disposta a fornire il prestito a breve termine necessario. Ma è normale che una così lunga assenza di un governo con piene funzioni abbia un impatto anche sulla reputazione dell’Amministrazione della regione sui mercati finanziari. La mancanza di finanziamenti potrebbe portare, si teme, a uno stop nei pagamenti degli stipendi e salari dipendenti dall’Amministrazione, dei servizi di nettezza urbana, degli assegni familiari, dei sussidi alle associazioni private e agli organismi di assistenza sociale.

Forse sarebbe il caso di rivedere il sistema di voto “surrealista” (un aggettivo che si adatta perfettamente alla patria di René Magritte), fondendo i due collegi elettorali della regione di Bruxelles-capitale e dando la priorità alle istanze politiche invece che alle divisioni linguistiche.

Di Lorenzo Consoli

[Supererà in un “derby” il precedente primato del governo federale belga|PN_20251129_00041|nl50 gn00| https://askanews.it/wp-content/uploads/2025/11/20251129_154730_45CF53CD.jpg |29/11/2025 15:47:39|Regione di Bruxelles-Capitale senza governo, verso record mondiale|Belgio|Estero, Europa Building]

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