Regione, Marzi: «Le spese correnti per la sanità ammontano a 482 milioni di euro»
L'assessore alla Sanità Carlo Marzi
Sanità
di Elena Rembado  
il 17/12/2025

Regione, Marzi: «Le spese correnti per la sanità ammontano a 482 milioni di euro»

Massimo Lattanzi (Fratelli d'italia) ritira l'ordine del giorno

L’assessore alla Sanità Carlo Marzi ha chiesto di ritirare l’ordine del giorno presentato dal consigliere Massimo Lattanzi (Fratelli d’Italia) sull’impatto della spesa sanitaria sul bilancio regionale, pari a 340 milioni euro, tra le più alte d’Italia: «Ci sta davanti solo provincia di Bolzano, un modello a cui non riusciamo ad arrivare. Poiché non sempre maggiori spese equivalgono a una maggiore qualità, e occorre un equilibrio tra spesa e sostenibilità, chiediamo alla Giunta un piano sanitario triennale».

«Limitare lo spostamento dei malati verso altre regioni è uno dei nostri obiettivi», ha ribattuto Marzi. «Sull’attuale bilancio di previsione, le spese correnti ammontano a 482 milioni. In Valle d’Aosta, in relazione al numero degli abitanti dovremmo avere solo un presidio ospedaliero di base: invece, grazie alle peculiarità statutarie, abbiamo una struttura che corrisponde a un bacino d’utenza da 1 milione di abitanti. Per tenere in piedi l’ospedale Parini da sempre dobbiamo contare su flussi dall’esterno. I turisti ci scelgono anche per la nostra capacità di essere capillari, grazie all’ospedale adattabile, che si adatta ai flussi turistici. Ora, per esempio, stiamo cercando di rafforzare le testate di valle, oltre alla valle centrale».

«La scelta di portare in VdA quasi tutti i reparti ospedalieri è sicuramente un vantaggio per valdostani e turisti, ma di fronte ai tempi attesa del nostro pronto soccorso. non si poteva guardando i numeri decidere che alcuni reparti con importanza minore, per i quali non c’è carattere urgenza, fossero eliminati per rinforzare il P.S.?», ha chiesto Lattanzi.

«Nella nostra realtà, dove esiste un solo presidio, dobbiamo svolgere un servizio completo. Se dovessimo diventare un luogo dove i pazienti arrivano, vengono stabilizzati e destinati ad altri ospedali, faremmo un danno, e non solo ai valdostani», ha concluso Marzi.

(elena rembado)

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