Corte dei Conti: finanziamenti europei revocati nella Grand Combin, condannati a 100 mila euro di risarcimento
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 02/01/2026

Corte dei Conti: finanziamenti europei revocati nella Grand Combin, condannati a 100 mila euro di risarcimento

La condanna è stata inflitta all'ex dirigente dell'Unité Patrizia Mauro e al professionista incaricato Luigi Cortese; la procura contabile chiedeva oltre un milione di euro

Finanziamenti europei revocati nella Grand Combin, la Corte dei conti li condanna a risarcire 100 mila euro.

Questo quanto deciso dalla sezione rossonera della Corte dei conti, che ha condannato a un risarcimento di 50 mila euro ciascuno Patrizia Mauro, all’epoca dirigente dell’Unité Grand Combin, e Luigi Cortese, professionista incaricato di ausilio nella progettazione e gestione di progetti di finanziamento, nell’ambito del programma operativo transfrontaliero Italia-Svizzera.

Corte dei Conti: condannati a 100 mila euro di risarcimento

Secondo quanto ricostruito dall’Ansa, il fatto risale al periodo tra il 2015 e il 2021, quando a seguito di controlli da parte dell’Unione Europea, erano emerse alcune irregolarità dalle spese dichiarate per i progetti nell’ambito di alcuni programmi Fesr, Feasr e Fse.

L’Ue aveva così avviato le procedure per il recupero dei contributi già ottenuti.

L’Unité Grand Combin aveva affidato a Cortese l’appalto di servizi per la realizzazione del Piano integrato territoriale (contratto di appalto del 24 luglio 2008) oltre a numerosi progetti attuativi.

Corte dei Conti: la procura chiedeva oltre un milione di euro

In questo contesto, la procura regionale della Corte dei Conti contestava a Patrizia Mauro e Luigi Cortese un danno erariale complessivo di un milione e 112.005,75 euro.

La sezione giurisdizionale rossonera ha accolto la richiesta dalla procura di condanna al risarcimento, ma ha dovuto rivedere le cifre.

«Non potendo procedersi a una valutazione analitica e precisa, occorre inevitabilmente procedere secondo il criterio equitativo» ha sottolineato il collegio giudicante nelle sentenza, condannando così Mauro e Cortese a un risarcimento di 50 mila euro ciascuno.

I giudici evidenziano anche come «a parere del collegio deve ritenersi certa l’esistenza delle irregolarità e criticità che hanno reso illegittime alcune spese rendicontate, determinando la parziale revoca dei finanziamenti comunitari a danno dell’Unité dei comuni Valdostani Grand Combin’».

Per quanto riguarda Patrizia Mauro, la sentenza sottolinea come sia «inammissibile, infatti, da parte di un funzionario di ordinaria preparazione giuridica, la predisposizione di un bando di gara e la sua successiva gestione in modo tale da attribuire al medesimo soggetto importi di così rilevante significatività al di fuori di una procedura trasparente e concorrenziale, e ciò attraverso la predisposizione di clausole, e oggetto del bando, del tutto generiche ed indeterminate».

Infine, per i giudici «non può revocarsi in dubbio l’inescusabile negligenza del convenuto Cortese il quale, da esperto del settore dei finanziamenti pubblici, non poteva non essere a conoscenza della doverosità di una procedura aperta per il conferimento di tutti i successivi contratti’».

(re.aostanews.it)

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