Giovani e dipendenze: ecco le 3 classi vincitrici del concorso ‘Riflessi digitali’
51 elaborati hanno partecipato al concorso del progetto Switch Off che ha visto vincere la scuola media di Nus e due classi dell'Itpr Corrado Gex di Aosta
Giovani e dipendenze: ecco le 3 classi vincitrici del concorso ‘Riflessi digitali’.
51 elaborati multimediali e digitali sul tema del contrasto alle dipendenze patologiche hano partecipato al concorso Riflessi digitali, nell’ambito del progetto Switch Off – Accendi te stesso. Riflessi Digitali: giovani, linguaggi e libertà di reinventarsi, nato da una co-progettazione tra il Servizio per le Dipendenze patologiche dell’azienda Usl della Valle d’Aosta, l’assessorato regionale Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili e la Sovrintendenza agli Studi dell’assessorato regionale Istruzione, Cultura e Politiche identitarie.
Le tre classi premiate
II B indirizzo sanità e assistenza sociale dell’Itpr Corrado Gex, seconda classificata
Il primo premio, un soggiorno Erasmus di una settimana è stato assegnato alla 2ª A dell’istituzione scolastica Mont-Emilius 1 di Nus.
Il secondo premio premio, un soggiorno di tre giorni in un rifugio nella vallata di Courmayeur è andato alla 2ª B indirizzo sanità e assistenza sociale dell’Itpr Corrado Gex di Aosta.
Terzo premio, tre giorni in rifugio nella valle di Cogne è stato assegnato alla 2ª A, indirizzo sanità e assistenza sociale dell’Itpr Corrado Gex di Aosta.
La menzione
Menzione per la classe 2ª B dell’Istituzione scolastica secondaria di primo grado Mont Emilius 1 di Nus.
Menzione per la II B dell’istituzione scolastica Mont-Emilius 1 di Nus
La serata – che ha visto anche l’esibizione musicale di studenti del Liceo classico, artistico e musicale e la testimonianza dei ragazzi impegnati nel progetto ‘Peer Youngle Vda’, servizio di ascolto e counseling rivolto e gestito da adolescenti – è stata l’occasione per ribadire l’importanza di un’alleanza tra istituzioni, mondo della scuola e ragazzi nelle azioni di sensibilizzazione e prevenzione di tutti i tipi di dipendenze.
Il commento dell’assessore alle Politiche giovanili Leonardo Lotto
«Responsabilizzare i ragazzi permettendo loro di riflettere sia in autonomia che con l’aiuto dei genitori e degli insegnanti su un tema importante e a loro vicino come quello delle dipendenze è essenziale per la prevenzione – commenta l’assessore Leonardo Lotto – e questo è il merito del progetto Switch off, capace di accendere la creatività e la riflessione degli studenti su questo tema così importante».
Il direttore sanitario: «Prevenzione, tutela e salvaguardia delle famiglie»
L’esibizione musicale di studenti del Liceo classico, artistico e musicale
«La missione del sistema salute è innanzitutto quella di prevenire le malattie, ancora prima di andare a porre rimedi quando il problema di salute è in stato avanzato – spiega il direttore sanitario dell’azienda Usl della Valle d’Aosta Mauro Occhi.
Prevenire i problemi contribuisce alla costruzione di una comunità sana e operosa e costa infinitamente meno rispetto all’immenso arsenale tecnologico e organizzativo che è necessario per curare (visite, ricoveri, farmaci…).
Da questa prospettiva il Ser.D – muovendosi di concerto con le scuole e le politiche giovanili- agisce in tutela delle famiglie e a salvaguardia della comunità. Non possiamo che augurarci che questo esempio diventi contagioso e che per servizi sanitari di qualità si intendano le reti di prevenzione del disagio e delle malattie».
Le parole del direttore del Ser.D
«Questo progetto, oltre a costituire una virtuosa e proficua collaborazione interistituzionale va nella direzione del modello di prevenzione che sempre più spesso stiamo attuando, cioè la peer education – commenta il direttore del Servizio per le Dipendenze patologiche dell’azienda Usl Valle d’Aosta Gerardo Di Carlo -.
Così come per Youngle crediamo fermamente che coinvolgere i ragazzi nei progetti, formarli e poi renderli protagonisti e autori dei messaggi ai loro coetanei sia una strategia efficace. Pur avendolo auspicato, è stata, inoltre, una piacevole sorpresa il coinvolgimento dei familiari dei ragazzi negli elaborati video».
(re.aostanews.it)
