Editoria: Topolino parla anche patois nella storia Paperino lucidatore a domicilio
Una delle strisce di Topolino in patois
Editoria
di Danila Chenal  
il 13/01/2026

Editoria: Topolino parla anche patois nella storia Paperino lucidatore a domicilio

Accanto all’edizione in italiano, mercoledì 14, il numero 3660 di Topolino arriva in edicola in quattro versioni speciali: bolognese, genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano

Editoria: Topolino parla anche patois nella storia Paperino lucidatore a domicilio.

Accanto all’edizione in italiano, mercoledì 14, il numero 3660 di Topolino arriva in edicola in quattro versioni speciali: bolognese, genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano.

La copertina del numero dedicato ai dialetti con una storia in patois

«Cen que accapite quan no passe un mouë des-an à fére la mëma baga?».Che cosa succede quando si passa una vita intera a fare sempre la stessa cosa? È con questa domanda, scritta in patois,che Topolino apre una delle sue storie più sorprendenti degli ultimi anni.E non è un semplice vezzo linguistico, ma il cuore di una nuova iniziativa editoriale firmata Panini Comics in occasione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali,che si celebra il 17 gennaio.

La storia

La storia Paperino lucidatore a domicilio, scritta da Vito Stabile e disegnata da Francesco D’Ippolito, diventa così un laboratorio narrativo in cui il fumetto incontra la ricchezza linguistica dei territori. A suggellare l’operazione, una cover inedita di Andrea Freccero, che celebra l’iniziativa con Paperino e Zio Paperone.

La traduzione

Il lavoro di traduzione è stato coordinato dal linguista Riccardo Regis (Università di Torino), con il coinvolgimento di specialisti per ciascun dialetto.

Per la Valle d’Aosta, l’adattamento in patois è firmato da Fabio Armand, docente all’Université Catholique de Lyon e studioso delle lingue minoritarie alpine.

«Il francoprovenzale è una lingua transfrontaliera per eccellenza– spiega Armand – non una nazione, ma una strada, come scriveva Pierre Gardette. Portarla dentro Topolino significa mostrarne la vitalità e la capacità di raccontare il presente».

Nella versione valdostana, l’universo disneyano si trasforma con intelligenza culturale:Paolino Paperino diventa Petsou Paul Papereun, Zio Paperone è Paperon di Grou Canar, Paperopoli si trasfigura in Canarveulla, una città immaginaria ai piedi del Monte Bianco. Anche i riferimenti economici si localizzano, con il Picco Tallero che diventala Becca Croson, richiamo alla storia valdostana.

(er.da.)