L’Oriou: ecco la prima birra di casa Grosjean Vins con malto d’orzo a km zero
Si tratta di una Italian Grape Ale cioè una birra con mosto d'uva preparata con l'agribirrificio Matteo Leoni di Saint-Pierre
L’Oriou: ecco la prima birra di casa Grosjean Vins con malto d’orzo a km zero.
Si chiama L’Oriou ed è la prima birra nata in casa Grosjean Vins, dopo l’incontro con l’agribirrificio Matteo Leoni di Saint-Pierre.
Si tratta di una Italian Grape Ale, ovvero una birra aromatizzata con mosto d’uva, «mai realizzata prima in Valle con queste caratteristiche» spiegano da Grosjeans Vins.
Si tratta di una birra artigianale rosata preparata con malto d’orzo 100% coltivato a Vétan (Saint-Pierre) e mosto d’uva rossa delle uve autoctone conferite da Grosjean Vins.
Nel bicchiere ha un colore rosato tenue e un profumo delicato di uva fresca.
Ha un sorso secco, asciutto e bevibile, con una dolcezza residua appena accennata e un tocco amaro delicato, con profumo di frutti rossi.
Abbinamenti consigliati
Abbinamenti consigliati: taglieri valdostani con salumi, mocetta e lardo, tome e formaggi di media stagionatura ma anche carni bianche e piatti speziati non piccanti.
Si sposa bene anche con pizze e focacce ricche, piatti con frutti rossi o riduzioni leggere, ad esempio anatra o selvaggina ‘gentile’.
Come servirla
L’Oriou va servita a una temperatura di 6-8º C; è preparata in bottiglia in vetro da 33 cl, con un grado alcolico di 6,2 % vol.
L’azienda di Quart parla di l’Oriou come «della nostra interpretazione di Italian Grape Ale, una ibridazione riuscita tra birra e vino, nata dalla collaborazione con l’agribirrificio Leoni».
La ricetta
La ricetta è essenziale: malto d’orzo 100%, un tocco di luppolo per l’equilibrio e l’aggiunta di mosto d’uva rossa da uve di Grosjeans Vins. Viene utilizzato il lievito Saison, tipico della birra belga, lavorato a basse temperature per privilegiare l’espressione del mosto.
L’Oriou si può acquistare direttamente in cantina, a Quart o con e commerce, sul sito di Grosjeans Vins.
(c.t.)
