Deturpamento del Lago di Lod: confermata l’ammenda all’ex sindaco di Chamois
La suprema corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Mario Pucci
La Cassazione ha confermato l’ammenda nei confronti dell’ex sindaco di Chamois, Mario Pucci, che era stata inflitta dal giudice Marco Tornatore all’esito del processo sui prelievi d’acqua al Lago di Lod.
Confermata l’ammenda all’ex sindaco
Ad Aosta, Pucci era stato condannato per deturpamento di bellezze naturali e assolto dall’accusa di furto d’acqua e da quella di intervento non autorizzato su bene paesaggistico. Il giudice aveva disposto un’ammenda di 1.800 euro.
La vicenda ruotava intorno a una carenza d’acqua dalla stagione invernale 2021-2022, fino almeno all’estate 2022.
Secondo l’ipotesi investigativa, l’acqua veniva utilizzata dalla Cervino spa per l’innevamento artificiale, senza disporre delle necessarie concessioni.
Nel procedimento erano stati assolti Renato Rigollet, ex presidente del consorzio di miglioramento fondiario e Daniele Herin, responsabile operativo della Cervino Spa.
Il commento
«La decisione della Corte di Cassazione conferma un principio fondamentale: il patrimonio naturale non è un bene sacrificabile e va tutelato con fermezza, soprattutto in territori fragili e preziosi come l’arco alpino – commentano in una nota Alice De Marco, presidente Legambiente Piemonte Valle d’Aosta, e Denis Buttol, presidente del Circolo valdostano -. Siamo soddisfatti che la giustizia abbia fatto chiarezza su una vicenda che ha profondamente ferito la comunità locale e tutti coloro che hanno a cuore il futuro del lago. Ringraziamo il Comitato Salvalod, i cittadini e le cittadine, i residenti e i tanti frequentatori di Chamois che si sono mobilitati per difendere questo luogo straordinario».
E ancora. «Ora è essenziale guardare avanti – aggiungono -. La Regione porti a termine nel minor tempo possibile gli interventi già finanziati per preservare l’equilibrio ecologico del lago. È un passo importante, che accogliamo positivamente. Continueremo a vigilare affinché il lago Lod resti un patrimonio integro per le generazioni future e un simbolo del valore del paesaggio alpino e della sua tutela».
(t.p.)
