Crans Montana, Tajani: non si può compensare la morte con 200.00 franchi
Roma, 24 gen. (askanews) – L’Italia ha richiamato il proprio ambasciatore in Svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale di Crans-Montana andato a fuoco la notte di Capodanno, causando la morte di 40 giovani. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite ad Agenda su Sky TG24. “Ci siamo sentiti con la presidente del Consiglio e abbiamo deciso di richiamare immediatamente l’ambasciatore Cornado in Italia per avere ulteriori informazioni e valutare i prossimi passi”, ha spiegato Tajani.
“Quanto accaduto ci ha profondamente indignati, non solo come governo ma come Paese”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che “qui non si tratta di garantismo, ma di fatti oggettivi”. “I responsabili sono i proprietari del locale: non c’erano misure di sicurezza, l’uscita di emergenza era chiusa a chiave, sono stati utilizzati materiali non ignifughi. Non c’erano fattori esterni né eventi imprevedibili”, ha affermato. Secondo Tajani, “rimettere in libertà una persona oggettivamente responsabile di quanto accaduto è inaccettabile” e “non si può pensare di compensare la morte di tante persone con una cauzione di 200mila franchi”. Il ministro ha chiesto che “la magistratura svizzera acceleri i tempi del procedimento penale” e ha sollevato interrogativi anche sull’origine del pagamento della cauzione. “Siamo indignati da genitori e da nonni: il sentimento del popolo italiano non può essere offeso in questo modo”, ha concluso.
