Courmayeur, la strada della Val Ferret riapre solo per i residenti
Terminato il Pidav, Piano distacco artificiale delle valanghe la strada per la Val Ferret riaperta dalle 18; rimangono chiuse la pista di fondo e la pedonale
Approfittando di una schiarita la Commissione locale valanghe è riuscita ad attuare il Pidav, il Piano distacco valanghe, per la bonifica dei versanti.
È stata riaperta alle 18, ma solo per i residenti, affittuari, prenotati in strutture con posto auto, la strada comunale per la Val Ferret.
È stato istituito il divieto di transito sia veicolare che pedonale, dal numero civico 10 di Planpincieux, per gli aventi diritto a transitare è obbligatorio l’utilizzo della “Strada delle Ville”.
La pista di fondo e la pedonale rimangono chiuse.
Chiusa anche l’area Brenva per Val Veny.
Il bollettino valanghe
Il bollettino valanghe pubblicato questo pomeriggio, sabato 21 febbraio, dal Centro funzionale regionale segnala per la giornata di domani ancora un pericolo valanghe di livello 4, forte, nella zona del Monte Bianco, nelle valli del Gran Paradiso e sui confini con la Svizzera.
La neve è ventata, la probabilità di provocare valanghe da parte di escursionisti rimane alta, in lieve calo il pericolo di valanghe spontanee.
L’attività di valanghe spontanee sia asciutte che bagnate aumenterà già durante la mattinata per le temperature miti e il favonio.
Un singolo appassionato di sport invernali può facilmente provocare il distacco di valanghe, è richiesta attenzione soprattutto nelle zone di passaggio da poca a molta neve come per esempio all’ingresso di conche e canaloni.
Specialmente qui le valanghe possono coinvolgere la neve vecchia e raggiungere dimensioni piuttosto grandi.
Con lo zero termico fino a 2800 associato al favonio e all’irradiazione solare, dalla mattinata sono previste valanghe umide e bagnate, a livello isolato anche di grandi dimensioni.
Il Centro funzionale avverte inoltre che «per le escursioni e le discese fuori pista, le condizioni sono pericolose. È necessaria una prudente scelta dell’itinerario».
(re.aostanews.it)

