Traforo del Monte Bianco: sicurezza, ecco un nuovo mezzo anticendio
Il nuovo mezzo anticendio in prova al Traforo del Monte Bianco
ATTUALITA', CRONACA
di Giulia Calisti  
il 05/03/2026

Traforo del Monte Bianco: sicurezza, ecco un nuovo mezzo anticendio

Presentato il veicolo Artemis, evoluzione tecnologica pensata per diminuire i tempi di intervento. Il primo entrerà in servizio a giugno, gli altri tre entro la fine del 2026. Il direttore del TMB-GEIE Riccardo Rigacci: «Raddoppio del tunnel? Traffico unidirezionale aumenterebbe la sicurezza»

Un nuovo mezzo per intervenire in pochi minuti in caso di incendio e rafforzare ulteriormente il sistema di sicurezza del Traforo del Monte Bianco.

È stato presentato il nuovo veicolo antincendio Artemis, successore del Proteus e attualmente in prova, durante una visita organizzata dal Tmb-Geie.

Il nuovo mezzo rientra nel dispositivo di sicurezza del tunnel e rappresenta un’evoluzione tecnologica pensata per ridurre i tempi di intervento e migliorare l’efficacia delle operazioni in un ambiente complesso come quello della galleria alpina.

Traforo del Monte Bianco: un mezzo di nuova generazione

Il nuovo veicolo a servizio del Traforo del Monte Bianco è stato progettato per permettere un attacco rapido e massivo dell’incendio, principio operativo fondamentale negli interventi in galleria.

Come spiegato dal coordinatore del servizio antincendio e di pubblica sicurezza David Giuliani, «in caso di incendio è fondamentale intervenire in modo immediato e massiccio per bloccare il fenomeno sul nascere».

Ogni giorno squadre specializzate presidiano il traforo e, in caso di allarme, devono intervenire in tempi estremamente rapidi. «Meno di tre minuti se si trovano all’esterno – continua Giuliani – e meno di due minuti se sono già all’interno del tunnel».

Il nuovo mezzo è dotato di tecnologie avanzate, tra cui un sistema CAFS (Compressed Air Foam System) che consente di generare grandi quantità di schiuma utilizzando una percentuale minima di agente schiumogeno.

Con questo sistema è possibile produrre fino a otto metri cubi di schiuma anche senza collegarsi alla rete idrica del tunnel.

Traforo del Monte Bianco: tecnologie avanzate per la sicurezza

Artemis dispone di 12 mila litri di acqua a bordo, 850 litri di agente schiumogeno e 450 litri di emulsore CAFS per la produzione di schiuma con diverse caratteristiche operative.

Il mezzo è inoltre equipaggiato con due lance-cannone ad alta portata, sistemi di allestimento automatico delle linee d’acqua e un innovativo sistema di autoprotezione che genera una nebulizzazione attorno al veicolo per migliorare la resistenza al calore.

Tra le dotazioni figurano anche una telecamera termica di ultima generazione con visione a 360 gradi e un sistema di gestione della manutenzione predittiva per monitorare lo stato del mezzo e prevenire eventuali anomalie.

Anche il design del veicolo richiama la dimensione binazionale del traforo: su un lato compare il Monte Bianco stilizzato con la bandiera italiana, sull’altro la bandiera francese.

Traforo del Monte Bianco: test e formazione del personale

Il veicolo è attualmente in fase di test e formazione degli operatori e verrà utilizzato lunedì nell’esercitazione antincendio programmata al Traforo del Monte Bianco.

L’entrata in servizio è prevista per il mese di giugno, salvo eventuali modifiche da apportare.

Il programma prevede la realizzazione di quattro veicoli complessivi: gli ultimi saranno consegnati entro il mese di ottobre ed entreranno tutti in funzione entro la fine del 2026.

Traforo del Monte Bianco: il punto sulla sicurezza

Durante l’incontro, il direttore del TMB-GEIE Riccardo Rigacci ha sottolineato come le condizioni di sicurezza del Traforo del Monte Bianco siano state progressivamente rafforzate dopo l’incendio del 1999.

«La scelta del raddoppio della canna dipende dalla politica e non dai gestori – evidenzia Rigacci -. Sicuramente un traffico unidirezionale aiuterebbe, qui come in ogni altro tunnel, ad avere una maggiore sicurezza».

(giulia calisti)

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