Vigili del fuoco: dopo il dibattito fiume, il disegno di legge è approvato con 23 voti
Il presidente della Regione Renzo Testolin oggi in aula, durante la dichiarazione di voto sul disegno di legge per l'organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco
Politica
di Cinzia Timpano  
il 12/03/2026

Vigili del fuoco: dopo il dibattito fiume, il disegno di legge è approvato con 23 voti

Voti contrari di AVS e astensione per FdI, Lega VdA e La Renaissance

Vigili del fuoco: dopo il dibattito fiume, il disegno di legge è approvato con 23 voti.

Con 23 voti a favore, 3 voti contrari (Avs) e 6 astenuti (FdI, Lega VdA e La Renaissance), il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che contiene le disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.

Il voto, dopo la lunga maratona

Dopo la lunga maratona che ha occupato l’intera giornata di lavori di ieri, il presidio dei vigili del fuoco a place Deffeyes, il fallito tentativo della procedura di raffreddamento, era già parsa ieri limpida l’intenzione del Governo regionale di tirare dritto, considerando gli emendamenti e non rinviando la discussione del disegno di legge.

Il voto favorevole di Fulvio Centoz

Stamattina, in apertura dei lavori, si sono susseguite le dichiarazioni di voto. Annunciando il voto favorevole, il consigliere Fulvio Centoz ha detto di «condividere l’impianto generale che porta risultati concreti» ma ha anche rilevato «grossi dubbi sul coordinamento, guardando al sistema del soccorso in generale» pur riconoscendo il lavoro sul tema degli ultimi cinque anni.

Il no di Chiara Minelli

«Dopo anni di lavoro condiviso, cambiare senza confrontarsi significa anche indebolire un metodo di lavoro che aveva raggiunto un equilibrio – ha commentato la consigliera Chiara Minelli, riferendosi agli emendamenti aggiunti e annunciando il voto contrario. Abbiamo lavorato con attenzione al testo, analizzato articolo per articolo, concertando un testo che avrebbe dovuto essere quello da licenziare».

Secondo la consigliera Minelli, «non bisognava intervenire sulla Cus, dal momento che si parlava di operatività dei vigili del fuoco» ribadendo che «le modifiche che avevamo proposto andavano nel senso di rispettare l’operatività dei vigili del fuoco, senza creare gerarchie nei componenti del sistema di soccorso, stabilendo precise responsabilità».

Zucchi perplesso sul metodo

Il consigliere Alberto Zucchi ha espresso perplessità sul metodo; «calare dall’alto un provvedimento in modo irrituale dopo anni di lavoro condiviso va proprio contro quel principio di condivisione del lavoro portato avanti.
Abbiamo votato 210 su 213 articoli, impossibile condividere tre emendamenti buttati sul tavolo all’ultimo minuto. Zucchi ha anche fatto riferimento ai vigili del fuoco tacciati di ingratitudine per aver pensato di voler tornare sotto l’egida ministeriale, sollecitando la Commissione Paritetica a un impegno preciso sul tema, in particolare sull’aspetto previdenziale».

Guichardaz favorevole

Il consigliere Jean-Pierre Guichardaz ha parlato «di legge attesa da anni» precisando «il totale carico organizzativo e finanziario della Regione». Annunciando il voto favorevole, Guichardaz ha fatto riferimento «a un sistema articolato e peculiare nel quale collaborano diverse componenti, in un territorio molto complesso».

Le parole di Marco Sorbara

Il presidente della II Commissione Marco Sorbara ha fatto invece riferimento al lavoro con la III Commissione presieduta dal collega Corrado Jordan, «convinto di aver creato un metodo di lavoro capace di dare risposte ai cittadini».

«A livello tecnico, abbiamo garantito al personale dei vigili del fuoco che non vi saranno penalizzazioni a livello economico» ha detto Sorbara.

Anche Torrione esprime dubbi sul metodo

«Questa maggioranza decide, mi porto a casa questa dimostrazione, ha i numeri e decide anche se a volte passa sopra i soggetti che sono oggetto della legge, i vigili del fuoco» ha detto il consigliere Eugenio Torrione.
«Le decisioni vanno prese, ma sul dubbio e metodo esprimo perplessità – ha detto -.  Testolin ha detto ricordato che spetta alla Cus dotarsi di procedure e protocolli. Vero, peccato però che non si possa delegare la competenza. Auspico che si continui a lavorare per migliorare gli aspetti organizzativi».

Marquis: questa legge è un passo avanti

nnunciando il voto favorevole di Forza Italia, il consigliere Pierluigi Marquis si è detto «convinto che la legge rappresenti un passo avanti per l’organizzazione dei vigili del fuoco e per l’intero sistema di soccorso. Abbiamo ascoltato le preoccupazioni e riteniamo che con buonsenso e successivi provvedimenti di possano superare. L’obiettivo è ottimizzare il servizio e questo testo di legge ha la nostra fiducia».

Il presidente della III Commissione Jordan

Il presidente della III Commissione Corrado Jordan si è detto «consapevole di aver fatto un ottimo lavoro per il sistema regionale del soccorso, anche per i vigili del fuoco. Il sistema del soccorso pubblico deve lavorare nell’insieme, non stabilire gerarchie ma collaborare. Vogliamo superare questa fase per valorizzare un insieme nel quale anche i vigili del fuoco devono riconoscersi».

Testolin: decisione, non imposizione

Il presidente della Regione Renzo Testolin ha detto «che la maggioranza si è fatta carico di una criticità per risolverla, non per fare forzature. Il percorso è durato anni, abbiamo cercato di migliorare il disegno di legge con un tassello che non era esaustivo e necessario per dare una quadratura complessiva, questo è stato lo spirito di quest’ultimo miglio».
«Raccolgo come un complimento le parole del collega Torrione quando dice che la maggiorana decide. Decisione, non imposizione» ha concluso Testolin.

Manfrin: incomprensibile non aver condiviso gli emendamenti

Il consigliere Andrea Manfrin ha espresso qualche dubbio sulle parole del consigliere Jordan quando parla di «ottimo lavoro». «Ottimo lavoro con nota contro e presidio in piazza non mi pare – ha detto Manfrin -. Se ci saranno criticità lo vedremo. C’è una questione alla quale non è stata data risposta ed è perchè, in un disegno di legge così lavorato e sofferto non si siano trovati cinque minuti in Commissione o si sia deciso per un rinvio di 15 giorni per verificare con i portatori di interesse quegli emendamenti. Perchè gli stessi emendamenti non sono stati vagliati in Commissione?» si è chiesto Manfrin annunciando il voto di astensione.

Il voto favorevole di Marco Carrel

Auspicando di guardare avanti sulla legge di attuazione, sulla valutazione delle sedi distaccate e sul coordinamento, il consigliere Marco Carrel ha parlato di «sistema che funziona nel quale bisogna riconoscere il vigile valdostano ma anche tutelare l’intera sistema del soccorso».
«Potevamo fare meglio? Sì, forse il metodo avrebbe dovuto essere diverso già la scorsa legislatura e lo dico da ex amministratore. Avrebbe dovuto esserci maggiore condivisione e così non è stato. Il testo non è perfetto ma convince e va nella direzione di tutelare un sistema di soccorso pubblico utile alla comunità» ha detto Carrel annunciando il voto a favore.

(cinzia timpano)

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