Ue-Usa, Commissione: non è il momento di allentare sanzioni a Russia
AskaNews
di admin Administrator  
il 14/03/2026

Ue-Usa, Commissione: non è il momento di allentare sanzioni a Russia

Roma, 14 mar. (askanews) – La mossa di Donald Trump di concedere una deroga temporanea dalle sanzioni sul petrolio russo alle petroliere bloccate in mare crea un altro fronte per l’Europa. Per quanto riguarda il sostegno all’Ucraina, l’Ue è già indebolita internamente dall’Ungheria di Viktor Orban che, complice anche la campagna elettorale nel suo Paese, sembra intenzionato a far valere fino in fondo il suo diritto di veto contro il prestito all’Ucraina. La Commissione, però, al momento tiene il punto.

“Non è il momento di allentare le sanzioni contro la Russia”, ha sottolineato il 13 marzo a Bruxelles, durante il briefing quotidiano per la stampa, la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla revoca delle sanzioni sul petrolio russo annunciata il giorno prima dal Segretario del Tesoro Usa Scott Bessent.

Poco prima, in un post su X, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, aveva scritto anche lui che “l’allentamento delle sanzioni aumenta le risorse russe per condurre la guerra di aggressione contro l’Ucraina”, giudicando “preoccupante, in quanto ha un impatto sulla sicurezza europea.” la decisione unilaterale Usa.

Paula Pinho ha ricordato “un’affermazione molto chiara fatta dalla presidente von der Leyen questa settimana: Non è il momento di allentare le sanzioni contro la Russia. E giusto per contestualizzare – ha continuato la portavoce -, la Russia ha guadagnato, secondo quanto ci è stato riferito, 150 milioni di dollari al giorno in entrate aggiuntive dalla vendita di petrolio dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il che la rende probabilmente il maggiore beneficiario di questo conflitto”. Durante un discorso al Parlamento europeo a Strasburgo, l’11 marzo, von der Leyen aveva definito “un errore strategico” l’ipotesi di tornare ad acquistare energia fossile russa.

“Sappiamo – ha aggiunto sempre al briefing del 13 marzo un’altra portavoce della Commissione, Siobhan McGarry, responsabile per i Servizi finanziari – che l’eccezione concessa dagli Stati Uniti è limitata nel tempo, e anche nell’ambito di applicazione”, perché riguarda solo “le navi già in mare. E, naturalmente – ha detto rivolta ai giornalisti -, vi incoraggiamo a contattare le nostre controparti negli Stati Uniti se ci sono ulteriori domande in merito alle misure che hanno adottato. La Commissione – ha puntualizzato la portavoce – rimane convinta che il tetto massimo al prezzo del petrolio russo e le nostre sanzioni contro la Russia siano ben mirate”, e queste sanzioni “restano in vigore anche nell’attuale situazione di volatilità dei mercati petroliferi”.

“Il tetto massimo al prezzo del petrolio – ha rilevato ancora McGarry, in riferimento al ‘price cap’ introdotto nel dicembre 2022 dal G7, l’Ue e l’Australia- si è dimostrato efficace nel ridurre le entrate (russe, ndr) derivanti dalle esportazioni di petrolio, mantenendo al contempo la stabilità dei mercati petroliferi. E i volumi delle esportazioni russe sono rimasti sostanzialmente stabili. E la Russia non dovrebbe assolutamente trarre vantaggio dalla guerra contro l’Iran”.

A un giornalista che chiedeva se ci si possa ancora fidare degli Stati Uniti, ricordando la dichiarazione congiunta di due giorni prima da parte di tutti i leader del G7 (e firmata quindi anche dal presidente Donald Trump), in cui si affermava chiaramente che le sanzioni contro la Russia sarebbero rimaste in vigore, Paula Pinho ha replicato: “Noi restiamo fedeli a quanto abbiamo affermato al G7”, e ha ripetuto che “al momento la Russia sta traendo vantaggio dalla vendita del suo petrolio nella situazione attuale”.

“Se io fossi un’azienda europea o un paese europeo – ha chiesto un giornalista -, vorrei sapere cosa dovrei fare: devo seguire le regole degli Stati Uniti o quelle dell’Ue? Nel primo caso verrei presumibilmente punito dall’Ue, nel secondo dagli Usa. Quindi qual è la risposta?” “Ci troviamo di fronte a una situazione – ha risposto Siobhan McGarry – in cui gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver messo in atto delle misure limitate alle navi già in mare. Quindi mi fiderei della parola degli Stati Uniti. E noi, come sempre, manteniamo il nostro tetto massimo al prezzo del petrolio e tutte le nostre sanzioni”. Insomma, ha concluso Paula Pinho, “le nostre sanzioni restano in vigore e le relative misure di applicazione rimangono in vigore”.

Di Lorenzo Consoli e Alberto Ferrarese

[Portavoce su deroga Usa per petroliere in mare con greggio russo|PN_20260314_00034|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260314_164119_01C97B41.jpg |14/03/2026 16:41:30|Ue-Usa, Commissione: non è il momento di allentare sanzioni a Russia|Ue-Usa|Politica, Europa Building]

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