Capitale Europea Cultura, nasce la Fondazione Siracusa 2033
Roma, 28 mar. (askanews) – Lunedì 30 marzo alle ore 11, nella sala del The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale della Fondazione Siracusa 2033. L’iniziativa, promossa dal direttivo della Fondazione, ha l’obiettivo di informare gli organi di stampa e la cittadinanza sull’avvio delle attività preliminari finalizzate alla candidatura della città di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033. Il percorso prevede, quale traguardo intermedio, la presentazione del dossier di candidatura entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando, prevista per la fine del 2026.
Alla conferenza interverranno, Francesco Italia, sindaco della città, Giovanni Cafeo, presidente della Fondazione, Laura Milani, imprenditrice culturale ed esperta in strategie per l’innovazione, con oltre 20 anni di esperienza nei settori dell’education, del design, del cinema e dell’arte contemporanea, da tempo impegnata nello sviluppo del progetto insieme ad Angelo Maria Micciulla e Luca Lentini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Restart. Interverranno, inoltre, il Presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, Jean-François Thony, e Il sovrintendente della Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, Daniele Pitteri.
Il Comune di Siracusa partecipa alla Fondazione in qualità di socio fondatore, insieme all’associazione Restart. L’adesione è stata deliberata dal consiglio comunale nel mese di ottobre 2025. Il percorso intrapreso rappresenta un passaggio strategico per la città, che si candida a competere in un importante contesto europeo. La candidatura a Capitale Europea della Cultura costituisce un’opportunità unica di posizionamento istituzionale, culturale ed economico, oltre a rappresentare un’occasione per attivare processi strutturati di sviluppo territoriale.
La conferenza stampa segna l’avvio ufficiale della fase operativa, che vedrà il coinvolgimento progressivo degli stakeholder locali, delle istituzioni e della comunità, all’interno di una progettualità culturale strutturata e conforme agli standard europei.

