Giamaica oltre i resort: Negril, il jerk e la fabbrica dei velocisti
AskaNews
di admin Administrator  
il 28/03/2026

Giamaica oltre i resort: Negril, il jerk e la fabbrica dei velocisti

Kingston, 28 mar. (askanews) – Chi arriva in Giamaica spesso cerca prima di tutto il mare. Sulla costa occidentale dell’isola, Negril è uno dei luoghi più conosciuti: una lunga distesa di sabbia chiara, la Seven Mile Beach, acqua bassa e tramonti che ogni sera colorano l’orizzonte. Per molti è il primo incontro con l’isola.

Ma la Giamaica è anche molto più di una destinazione balneare. In un territorio di meno di tre milioni di abitanti convivono musica, sport e cucina che negli anni hanno costruito un’identità culturale riconoscibile in tutto il mondo.

Capita così che anche una vacanza possa trasformarsi in un incontro inatteso.

Come quello con Nesta Carter, 9.78 nei centro metri corso in Italia, uno dei velocisti più forti della storia e compagno di squadra di Usain Bolt nella staffetta giamaicana.

È stato lui a fermarci, sentendo parlare italiano: per oltre dieci anni la nazionale giamaicana ha usato Lignano Sabbiadoro come base di allenamento, e il legame rimasto solido. “Penso che il motivo per cui ci siano così tanti campioni in Giamaica – dice Carter – sia perché abbiamo iniziato l’atletica in un’età più giovane e l’atletica leggera è estremamente, estremamente importante per la nostra cultura. Tutto parte da questo legame precoce, è un qualcosa che sentiamo radicato nel nostro DNA; coltiviamo il talento tra i banchi del liceo per poi sbocciare definitivamente nei college e nelle università, dove iniziamo a imporre il nostro dominio a livello mondiale”.

Accanto allo sport c’è un’altra parte dell’identità giamaicana: la cucina. Il jerk nasce per sopravvivere: carne speziata cotta in fosse nel terreno dai Maroons, gli schiavi fuggiti nelle montagne durante il periodo coloniale. Il fumo tenuto basso per sfuggire alle pattuglie. Col tempo quella necessità è diventata identità e oggi uno dei sapori più riconoscibili dell’isola.

Al Jamaica Food and Drink Festival di Kingston, griglie accese, sound system e ballo si mescolano tra le note di Bob Marley in un’atmosfera che è già essa stessa un ritratto dell’isola.

A Negril il paesaggio cambia a seconda di dove ci si trova. Da una parte la lunga spiaggia di sabbia chiara, le ville, gli hotel tenuti bassi da una norma locale che limita l’altezza degli edifici a quella delle palme. Dall’altra il West End, zona dei resort esclusivi che si affacciano direttamente sulle scogliere, in strutture più piccole e silenziose.

Sport, cucina e turismo raccontano insieme il volto dell’isola. E tra la spiaggia di Negril, le griglie del jerk e le scogliere del West End, il viaggio porta fuori dal resort e dentro un altro lato della Giamaica.

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