Il Papa ai giovani: l’amore e non i like dà pace all’inquietudine
Roma, 28 mar. (askanews) – “L’epoca moderna e quella post-moderna ci hanno arricchiti di tante cose buone, che ci offrono stimoli e possibilità prima sconosciute, a tanti livelli: da quello culturale a quello medico e della salute, da quello tecnico a quello della comunicazione. Esse ci mettono di fronte, però, anche a sfide importanti, che non possiamo ignorare e che dobbiamo affrontare con lucidità e consapevolezza. Viviamo in un mondo che sembra andare sempre di fretta, smanioso di novità, cultore di una fluidità senza legami, segnato da un bisogno quasi compulsivo di continui cambiamenti: nelle mode, nell’aspetto, nelle relazioni, nelle idee e perfino in dimensioni della persona costitutive per la sua stessa identità”. Così Papa Leone XIV nel discorso nella Chiesa di Santa Devota a Monaco, dove ha incontrato i giovani e i catecumeni.
“Ma ciò che dà solidità alla vita – ha rimarcato Prevost – è l’amore: l’esperienza fondamentale dell’amore di Dio, prima di tutto, e poi, di riflesso, quella illuminante e sacra dell’amore vicendevole. E amarsi, se da una parte richiede apertura a crescere e dunque a cambiare, dall’altra esige fedeltà, costanza, disponibilità al sacrificio nella quotidianità. Solo così l’inquietudine trova pace e si riempie il vuoto interiore, non con cose materiali e passeggere, nemmeno con i consensi virtuali di migliaia di like, o con appartenenze condizionanti, artificiali, a volte persino violente. Da queste cose bisogna sgomberare la porta del cuore, perché l’aria sana e ossigenante della grazia possa tornare a rinfrescarne e vitalizzarne le stanze, e perché il vento forte dello Spirito Santo possa riprendere a gonfiare le vele della nostra esistenza, spingendola verso la felicità vera”, ha concluso il Papa.

