Migranti, nel 2025 quanti hanno chiesto asilo in Ue (meno di quanto si pensi)
AskaNews
di admin Administrator  
il 28/03/2026

Migranti, nel 2025 quanti hanno chiesto asilo in Ue (meno di quanto si pensi)

Roma, 28 mar. (askanews) – Sui migranti, Italia e Ue suonano sempre di più all’unisono. Si alzano chilometri di mura, materiali e immateriali, con recinzioni fisiche e norme sempre più restrittive e punitive nei confronti degli stranieri extracomunitari che si presentano alle frontiere chiedendo asilo. L’Ice style lambisce ormai il continente europeo. Evocando l’invasione si accelera su politiche ‘ostili’ nei confronti dei ‘popoli in cammino’. E questo, nonostante l’Europa sia lontana dai picchi di ingressi irregolari che si sono registrati nel passato.

Un recente report di Eurostat segnala che nel 2025 c’è stato un crollo delle domande di protezione internazionale presentate per la prima volta in Europa, oltre un quarto in meno rispetto al 2024. Lo scorso anno, sono state presentate 669.400 domande di richiedenti asilo contro le 912.400 dell’anno precedente. Niente a che vedere con i picchi del 2015 e 2016 quando erano state presentate, rispettivamente, oltre un milione e 200mila domande e quasi un milione e 170mila richieste. Tanto meno con i numeri che riguardano lo status di protezione temporanea concesso ai cittadini ucraini: al 31 gennaio 2026, un totale di 4,38 milioni di persone accolte negli stati membri.

Seguendo le ‘ragioni’ della geopolitica, lo scorso anno le principali nazionalità di richiedenti asilo che hanno presentato domanda per la prima volta, sono stati venezuelani, afghani e siriani. Il Venezuela è divenuto il principale paese di origine dei richiedenti asilo nell’Ue (il 13% del totale delle domande). Segue l’Afghanistan con 63.800 domande (10%). I siriani si sono classificati al terzo posto con 40.000 domande (6%), dopo aver guidato la classifica delle domande di asilo dal 2013 al 2024, a causa della pressione esercitata dalle conseguenze della guerra in Siria.

Tra i paesi Ue che hanno registrato il numero più elevato di richieste, in cima alla lista c’è la Spagna con 141.000 domande di protezione presentate per la prima volta (il 21% del totale dell’Ue). Seguono l’Italia (126.600, il 19% in Ue), la Francia (116.400, il 17%), la Germania (113.200, il 17%) e la Grecia (55.400, l’8%). Questi cinque paesi hanno rappresentato complessivamente l’83% di tutti i richiedenti asilo per la prima volta nell’Ue nel 2025.

I rimpatri, considerati un punto ‘debole’ nei decenni scorsi a causa di una legislazione più rispettosa dei diritti dei migranti (e soprattutto in linea con il diritto umanitario e la convenzione di Ginevra) sono divenuti la priorità per Bruxelles, l’Europarlamento e i governi di centrodestra e destra-destra. Che stanno mettendo in discussione principi, valori e regole che erano alla base della costruzione europea. Come l’Italia che moltiplica i segnali in questa direzione. Dal più eclatante, i centri in Albania, che sinora sono stati un fallimento, ma che le nuove norme Ue sui rimpatri in dirittura d’arrivo potrebbero agevolare; fino all’ultimo segnale, in ordine di tempo, nel dl sicurezza, che da una parte cancella il gratuito patrocinio automatico per i migranti con ordine di espulsione sterilizzando il diritto alla difesa e dall’altro stanzia risorse destinate agli avvocati che assistono i rimpatri volontari assistiti. Prevedendo il pagamento “ad avvenuto rimpatrio”.

Di Costanza Zanchini

[Gli effetti delle politiche “ostili” dell’Unione|PN_20260328_00048|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260328_212158_3AB0FA88.jpg |28/03/2026 21:22:11|Migranti, nel 2025 quanti hanno chiesto asilo in Ue (meno di quanto si pensi)|Migranti|Politica, Europa Building]

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